
Una svolta importante nella complessa vicenda di Nessy Guerra, la giovane madre di Sanremo che da tempo si trova in Egitto, in una località protetta insieme alla figlia, al centro di una delicata battaglia giudiziaria e familiare. L’ex marito, Tamer Hamouda, sarebbe stato arrestato per motivi di sicurezza. A dare la notizia è stata la stessa 26enne attraverso un video pubblicato sui social: «Ho saputo questa notizia: ieri sera il mio ex è stato arrestato per motivi di sicurezza e non riguarda le denunce penali».
Per Nessy si tratta di un passaggio particolarmente significativo, dopo mesi segnati da tensioni, minacce e difficoltà che le hanno impedito di lasciare il Paese e fare ritorno in Italia. «È stata una decisione presa per garantire la nostra sicurezza. Da quello che ho capito, lui rimarrà in stato di fermo finché noi non termineremo i nostri casi. Questa è una notizia fantastica, è sicuramente un passo in avanti in tutta la nostra storia», ha raccontato la giovane nel filmato condiviso su Instagram. Parole che restituiscono il sollievo di una donna che, pur restando lontana da casa, vede finalmente aprirsi uno spiraglio nella propria vicenda.

La misura, tuttavia, non significa che l’emergenza sia terminata. Nessy e la bambina sono ancora sotto protezione e la giovane non può uscire liberamente né organizzare il rientro in Italia. «Io resto sempre qui, chiusa in casa e non posso ancora uscire e fare rientro in Italia. Posso però dire che finalmente tiro un sospiro di sollievo», ha spiegato. Un miglioramento sul fronte della sicurezza, dunque, ma non ancora la soluzione definitiva di una situazione che resta complessa e che coinvolge aspetti giudiziari, familiari e diplomatici.
Nel suo messaggio, la 26enne ha voluto rivolgere un ringraziamento alle istituzioni che stanno seguendo il caso. In particolare, ha espresso riconoscenza all’Ambasciata italiana, alla console che l’ha assistita e alle autorità egiziane, con un riferimento speciale al ministro della Giustizia. «Ringrazio tantissimo la nostra ambasciata e soprattutto ringrazio di cuore il Ministro della giustizia egiziano e le autorità egiziane per aver garantito noi sicurezza e protezione in un momento così delicato», ha scritto. Un sostegno che, secondo la giovane, ha avuto un ruolo importante nell’adozione della misura di sicurezza.
A chiarire i contorni dell’arresto è intervenuta anche Agata Armanetti, avvocata di Nessy Guerra, che ha definito l’accaduto «un piccolo passo avanti». Secondo la legale, il provvedimento nei confronti di Tamer Hamouda sarebbe legato alla valutazione della sua pericolosità e alle minacce rivolte alla giovane madre. L’uomo, infatti, era già stato condannato a un anno di carcere e al pagamento di una multa di 10.000 sterline egiziane per le minacce indirizzate al console onorario italiano a Hurghada, Orazio Gioacchini.
«È stato arrestato per la questione relativa alla sentenza pronunciata qualche giorno fa, quando aveva minacciato il console italiano di Hurghada. È stato arrestato perché è una persona pericolosa, che ha minacciato Nessy, arrivando a parlare di lapidazione», ha dichiarato Armanetti. Parole che richiamano la gravità delle intimidazioni denunciate nel corso della vicenda e che, secondo la difesa, avrebbero contribuito a rendere necessario un intervento per tutelare l’incolumità della donna e della figlia.
Ma ci sarebbe anche un altro elemento all’origine del provvedimento. L’avvocata ha infatti riferito di aver trasmesso alla National Security egiziana alcuni filmati nei quali Hamouda avrebbe pronunciato dichiarazioni contro l’Islam. Il materiale, inizialmente in italiano, sarebbe stato tradotto in arabo con il supporto di un legale egiziano e successivamente inoltrato alle autorità, coinvolgendo anche la diplomazia italiana. «Abbiamo fatto pervenire dei video in cui lui infanga l’Islam, con i sottotitoli. Erano in italiano, li abbiamo fatti tradurre in arabo. Questo, secondo me, è arrivato dove doveva arrivare e lo hanno portato in carcere per motivi di sicurezza. Questo è quello che ci ha riferito la nostra Ambasciata», ha spiegato Armanetti.
Per Nessy Guerra, dunque, l’arresto dell’ex marito rappresenta soprattutto una prima risposta alle preoccupazioni per la propria sicurezza e quella della bambina. La possibilità di tornare in Italia, però, resta ancora lontana e subordinata all’evoluzione dei procedimenti in corso. La giovane continua a raccontare pubblicamente quanto sta accadendo, promettendo di aggiornare i propri sostenitori sugli sviluppi della vicenda. Per ora, dopo mesi di paura e incertezza, si concede finalmente un momento di sollievo: «Vi mando un forte abbraccio di luce».


