
Pierluigi Diaco è travolto dalla bufera dopo l’intervista ad Alberto Ravagnani a BellaMà. La puntata di martedì 3 novembre su Rai 2, nata come un normale spazio di confronto, è diventata un caso televisivo: sui social si moltiplicano le accuse al conduttore e c’è chi arriva a invocare un intervento della Rai.
Al centro delle polemiche c’è il modo in cui Diaco ha affrontato aspetti molto privati della vita dell’ex sacerdote, oggi concorrente di Ballando con le stelle. Le clip del confronto hanno rapidamente superato i confini della trasmissione, scatenando reazioni durissime anche da parte di volti noti dello spettacolo.
Pierluigi Diaco e Alberto Ravagnani, l’intervista che fa discutere
Ravagnani era ospite di BellaMà anche per raccontare il suo percorso nel programma di Milly Carlucci. La conversazione, però, ha preso un’altra piega quando Pierluigi Diaco ha cominciato a porre domande sulla sua sfera sentimentale e sessuale: “Sei attratto dagli uomini o dalle donne?”. L’ex prete ha risposto di essere attratto dalle donne, spiegando però di non comprendere la pertinenza di quella domanda.
Il conduttore ha continuato a chiedere dettagli sulle esperienze intime vissute dopo aver lasciato l’abito sacerdotale. Ravagnani ha manifestato disagio e ha provato a fermare il confronto: “Mi stai mettendo in difficoltà portandomi su un terreno dove chiunque qui sarebbe in difficoltà”. Diaco ha invece difeso la legittimità delle domande, sostenendo che chi racconta pubblicamente il proprio percorso debba accettare anche temi scomodi.
La bufera sui social: “Pierluigi Diaco va licenziato”
Per molti telespettatori l’insistenza di Pierluigi Diaco è andata oltre il limite. Online le critiche si concentrano sul fatto che Ravagnani avesse già fatto capire di non voler approfondire pubblicamente la propria intimità. C’è chi parla di domande inappropriate e chi definisce quel faccia a faccia un interrogatorio. Tra i commenti più netti, rilanciati anche da LaNostraTv, spunta la frase: “Pierluigi Diaco va licenziato!”.
Il caso Ravagnani ha chiamato in causa anche una riflessione più ampia: fino a che punto un conduttore può spingersi, e quando invece deve prevalere il diritto dell’ospite a non rispondere? Al momento, le richieste di allontanamento di Diaco rappresentano reazioni circolate in rete e non risultano provvedimenti ufficiali da parte della Rai.

Selvaggia Lucarelli, Madame e Vladimir Luxuria contro Diaco
Tra le voci più critiche c’è quella di Selvaggia Lucarelli, che ha commentato con parole durissime: “Poi Diaco rimprovera all’ex sacerdote di non aver risposto fino in fondo alla chiamata del Signore. Del resto, lui è uno che quando riceve una chiamata dall’alto non riattacca mai. Soprattutto se dall’altra parte c’è Giorgia Meloni. Mamma che brutta roba”. Un affondo accompagnato anche da un riferimento politico.
Madame ha espresso solidarietà a Ravagnani con un secco: “Mamma mia poverino”. Vladimir Luxuria ha invece spostato il dibattito sul diritto alla riservatezza: “Non è mai un obbligo verso gli altri parlare o rispondere della propria sessualità. Ognuno decida COME, QUANDO e SE parlare del proprio orientamento sessuale, della sfera intima dei propri desideri e sentimenti”. Al dissenso si sono uniti anche Sonia Bruganelli e Angelo Madonia.


Ballando con le stelle, il malcontento e la possibile svolta
La vicenda sarebbe arrivata anche nell’ambiente di Ballando con le stelle. Secondo quanto riportato da Fanpage, Milly Carlucci sarebbe rimasta contrariata per il trattamento riservato al suo concorrente, comprese le parole di Diaco: “Non ti faccio venire qui a fare la passerella di Ballando con le Stelle”. Il presentatore ha poi precisato che lo show del sabato sera non avrebbe bisogno di promozione.
Secondo la stessa ricostruzione, la squadra di Ballando con le stelle avrebbe deciso di sospendere per le prossime settimane le ospitate dei concorrenti a BellaMà. Si tratta però di un’indiscrezione, senza conferme ufficiali. Intanto la polemica resta apertissima: il caso Pierluigi Diaco-Ravagnani riaccende il dibattito sui limiti delle interviste nel servizio pubblico.
L’intervista di Diaco all’ex prete Ravagnani è agghiacciante. Non incalza, manca di rispetto. È veramente sgradevole. https://t.co/j9Ulg2Hkam
— Giuseppe Candela (@GiusCandela) November 3, 2026
La violenza di questa intervista. Il modo in cui cerca di frugare nella sua vita, il rancore gratuito, le domande con la bava alla bocca. Ma poi Diaco rimprovera all’ex sacerdote di non aver risposto fino in fondo alla chiamata del Signore. Del resto, lui è uno che quando riceve una chiamata dall’alto non riattacca mai. Soprattutto se dall’altra parte c’è Giorgia Meloni. Mamma che brutta roba.
— Selvaggia Lucarelli (@stanzaselvaggia) November 3, 2026
Rai, nessun provvedimento annunciato
Sul web continuano le richieste di un intervento dell’azienda, con richiami anche al precedente di Paola Perego e alla chiusura di Parliamone… sabato dopo le polemiche per un servizio sulle donne dell’Est Europa. Il confronto ora riguarda anche l’uniformità dei criteri adottati dalla Rai davanti alle controversie più accese.
Ad oggi non risultano decisioni disciplinari contro Pierluigi Diaco né comunicazioni sul suo futuro alla guida di BellaMà. Ma la bufera non accenna a spegnersi: al di là del singolo scontro in studio, resta aperta la domanda sul confine tra il diritto di fare domande e quello di proteggere la propria sfera più intima.


