
Donald Trump annuncia una possibile svolta diplomatica destinata a cambiare gli equilibri dell’intero continente europeo. Dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti ha parlato di un grande accordo con la Russia che andrebbe ben oltre la conclusione della guerra in Ucraina e potrebbe coinvolgere direttamente il futuro dell’Europa. «Ci sarà un accordo. Sarà un grande accordo e riguarderà molto più dell’Ucraina», ha dichiarato ai giornalisti, lasciando intendere che Washington e Mosca potrebbero arrivare a un’intesa di portata ben più ampia rispetto alla sola cessazione delle ostilità.
Le parole del presidente americano sono particolarmente significative per l’ambizione dell’intesa annunciata. «Potrei addirittura dire che potrebbe coinvolgere l’intera Europa. Sarà un accordo grande, bellissimo. Tutti ne saranno entusiasti», ha insistito Trump, senza tuttavia fornire dettagli sui contenuti della possibile trattativa o sulle concessioni previste. L’annuncio arriva mentre nell’Unione europea si rafforza la richiesta di partecipare direttamente ai negoziati che riguardano la sicurezza continentale, evitando che il futuro dell’Ucraina e gli equilibri europei vengano decisi esclusivamente attraverso il confronto tra Stati Uniti e Russia.
L’Europa si compatta sulla posizione di Meloni
Proprio nelle stesse ore, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ottenuto un importante sostegno politico dalle istituzioni europee. Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha risposto alla lettera con cui la premier italiana aveva chiesto all’Unione di parlare con una sola voce sulla guerra in Ucraina, giudicando inaccettabile la proliferazione di iniziative diplomatiche separate. «Condivido la sua opinione secondo cui l’Unione Europea deve essere adeguatamente coinvolta nelle discussioni che riguardano la sicurezza dell’Europa e il futuro dell’Ucraina», ha scritto Costa, secondo quanto riportato dal Telegraph.
Il presidente del Consiglio europeo ha ribadito che gli interessi dell’Unione devono essere rappresentati dalle sue istituzioni, nel rispetto dei Trattati, e ha accolto la proposta di Meloni di affrontare la questione al prossimo Consiglio europeo informale di Dublino. Sulla stessa linea anche Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera. «Sono d’accordo con la premier Meloni sul fatto che non dovremmo parlare con voci diverse», ha dichiarato in Portogallo. Kallas ha però sottolineato che finora Mosca ha avanzato richieste massimali e che una pace giusta deve impedire il rischio di una nuova guerra.
Zelensky apre al voto online, ma denuncia i mancati aiuti americani
Sul fronte ucraino, intanto, Volodymyr Zelensky ha affrontato due questioni decisive per il futuro del Paese. In un’intervista alla televisione tedesca Zdf, il presidente ha aperto alla possibilità di organizzare elezioni online, riconoscendo tuttavia le enormi difficoltà che un voto comporterebbe durante il conflitto. Milioni di cittadini si trovano lontano dalle proprie abitazioni, mentre i militari impegnati al fronte non avrebbero concretamente la possibilità di partecipare. Una situazione che, secondo Zelensky, rende estremamente complicato garantire una consultazione elettorale realmente rappresentativa.
Il presidente ucraino ha inoltre denunciato il mancato arrivo di 16 miliardi di dollari di aiuti statunitensi precedentemente concordati. Secondo quanto riferito da Rbc-Ucraina, Zelensky ha spiegato che Kiev deve continuare a cercare nuove risorse per rafforzare la propria difesa, insistendo affinché Washington rispetti gli impegni già assunti. È in questo scenario, tra difficoltà militari, incertezze finanziarie e pressioni diplomatiche, che si inserisce l’annuncio di Trump. Un possibile accordo che, nelle intenzioni del presidente americano, potrebbe ridisegnare non soltanto il futuro dell’Ucraina, ma anche l’architettura della sicurezza europea.


