
Non si ferma l’ondata di allarmi bomba che sta investendo l’Europa, provocando deviazioni di aerei, ritardi nei collegamenti internazionali, evacuazioni e l’intervento delle forze di sicurezza di numerosi Paesi. Dopo le decine di segnalazioni registrate nella giornata di giovedì, anche venerdì 6 novembre si moltiplicano le minacce, con una situazione che coinvolge contemporaneamente il traffico aereo e, per la prima volta in questa nuova fase dell’emergenza, importanti organi di informazione. Un volo Ryanair partito da Roma Fiumicino e diretto a Lisbona è stato sottoposto a controlli straordinari dopo l’atterraggio nella capitale portoghese, mentre un aereo Wizz Air decollato da Praga e diretto a Roma è stato costretto a modificare la propria destinazione, atterrando a Venezia. Almeno otto collegamenti sono stati interessati da minacce nell’aeroporto della capitale ceca, altri quattro aerei hanno ricevuto segnalazioni mentre sorvolavano la Francia e nuovi allarmi sono stati registrati anche a Copenaghen e Bucarest. Le verifiche finora concluse non hanno portato alla scoperta di ordigni, ma la successione degli episodi e la loro diffusione geografica stanno impegnando le autorità di sicurezza di diversi Stati europei.
L’episodio più inquietante arriva però dall’Irlanda, dove le sedi della televisione pubblica RTÉ e di diversi giornali e radio sono state evacuate dopo la ricezione di email che annunciavano imminenti esplosioni. Una delle comunicazioni, inviata anche all’Irish Independent, contiene una presunta rivendicazione firmata da un uomo che si presenta come uno dei responsabili delle minacce contro gli aerei europei. Il messaggio descrive una strategia fondata su segnalazioni simultanee, finalizzata a generare panico e costringere le autorità a impegnare ingenti risorse nelle procedure di sicurezza. L’autenticità della rivendicazione non è stata accertata e gli investigatori non hanno ancora stabilito se dietro gli episodi ci sia un singolo individuo o un’organizzazione. Intanto si muove anche la magistratura italiana. La Procura di Milano, attraverso la sezione distrettuale antiterrorismo, ha aperto un fascicolo preliminare, mentre quella di Busto Arsizio procede per procurato allarme dopo le minacce che hanno interessato due voli diretti a Malpensa. La Polizia postale sta esaminando le comunicazioni per risalire ai mittenti. Resta da chiarire se l’ondata di allarmi sia riconducibile a un’unica regia e quale sia il reale obiettivo di una serie di minacce che sta mettendo alla prova i sistemi di sicurezza del continente.
16:10 – Attacchi hacker, Meloni: “Situazione deve preoccupare, prese di mira infrastrutture civili”
“I nuovi attacchi hacker che si stanno verificando in tutta Europa chiaramente devono preoccupare. Gli inquirenti stanno lavorando, non siamo in grado oggi di dire se l’attacco al plasma in Francia, i finti allarmi bomba sugli aerei o l’aggressione nei confronti dei beni alimentari siano tutti collegati, però ci dicono sicuramente tutti la stessa cosa: che oggi a essere sotto attacco sono le infrastrutture civili, i beni alimentari, gli ospedali, la sanità, i mezzi di trasporto”, così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa al suo arrivo presso Veronafiere, per una visita a Fieracavalli.

14:49 – Allarmi bomba, due informative alla Procura di Milano. La Polizia di frontiera degli aeroporti di Malpensa e Milano Linate ha trasmesso due informative alla Procura di Milano dopo la serie di minacce che ha coinvolto diversi collegamenti internazionali negli scali lombardi. Nei primi atti vengono ricostruite le segnalazioni relative alla presunta presenza di ordigni esplosivi a bordo degli aerei e le conseguenti procedure di sicurezza, che hanno comportato deviazioni e atterraggi precauzionali. Il procuratore Marcello Viola, che coordina la sezione distrettuale antiterrorismo, ha aperto un fascicolo a modello 45, senza ipotesi di reato né indagati. La magistratura attende ulteriori elementi investigativi prima di valutare eventuali sviluppi dell’inchiesta.
14:35 – Roma-Lisbona, il racconto di un passeggero: «Non ci hanno parlato di bombe». L’aereo Ryanair partito da Roma e arrivato questa mattina nella capitale portoghese è atterrato regolarmente, ma i passeggeri hanno dovuto attendere il completamento di una serie di verifiche straordinarie. A raccontare quanto accaduto è uno dei viaggiatori, secondo il quale il velivolo è stato trasferito in una zona periferica dello scalo, dove sono intervenuti numerosi agenti di polizia. Il comandante avrebbe comunicato soltanto la necessità di effettuare controlli di sicurezza, invitando tutti a non preoccuparsi. Nessun riferimento esplicito alla minaccia di una bomba sarebbe stato fatto ai passeggeri. Anche dopo lo sbarco si sono verificati ulteriori ritardi nei trasferimenti.
14:26 – Malpensa, aperta un’inchiesta per procurato allarme. La Procura di Busto Arsizio ha avviato un procedimento contro ignoti dopo i due allarmi bomba che giovedì hanno interessato altrettanti voli diretti all’aeroporto di Milano Malpensa. Il primo collegamento, proveniente da Salonicco, è atterrato alle 9:33, mentre il secondo, decollato da Porto, è arrivato alle 10:25. Le procedure di sicurezza sono state immediatamente attivate, ma tutte le verifiche hanno dato esito negativo. Gli investigatori stanno esaminando le modalità delle segnalazioni e il contenuto dei messaggi per verificare eventuali collegamenti con gli altri episodi europei. L’inchiesta potrebbe successivamente confluire in un’indagine più ampia. Anche la Polizia postale è impegnata nell’identificazione dei mittenti.
13:19 – Ryanair, oltre due ore di ritardo per il volo Lisbona-Roma. Le conseguenze dell’allarme bomba che ha interessato il collegamento proveniente da Fiumicino si sono ripercosse anche sul successivo volo Ryanair FR8197, in partenza da Lisbona e diretto nella capitale italiana. La polizia portoghese ha riferito che la segnalazione della presunta presenza di un ordigno era arrivata alle 7:20 locali attraverso i canali internazionali di cooperazione tra forze dell’ordine. Dopo l’atterraggio, un’unità speciale ha ispezionato il velivolo, mentre i passeggeri diretti a Roma e i rispettivi bagagli sono stati sottoposti a nuovi controlli. L’aereo è potuto ripartire soltanto intorno alle 10:45 locali, accumulando oltre due ore di ritardo.
13:13 – Allarme bomba anche sul Praga-Bucarest, interviene l’intelligence romena. Un nuovo episodio ha interessato un aereo proveniente dalla capitale ceca e atterrato all’aeroporto internazionale Henri Coandă di Bucarest. A darne notizia è l’agenzia romena Agerpres, che cita il Servizio romeno di intelligence. Secondo le autorità, si è trattato di una minaccia non specifica, valutata come tale da non rendere necessaria l’adozione di ulteriori misure concrete a terra. Anche nella giornata precedente erano arrivate segnalazioni analoghe relative ad aerei diretti nella capitale romena, successivamente risultate infondate. Gli episodi si inseriscono nella più vasta sequenza di minacce che sta coinvolgendo diversi aeroporti del continente.
12:39 – La mail di rivendicazione: «Abbiamo seminato il panico, è soltanto l’inizio». L’Irish Independent ha ricevuto un messaggio firmato da un uomo che si presenta come Mikhail Andropov e sostiene di essere uno dei responsabili delle minacce contro il traffico aereo europeo. Il mittente afferma che il gruppo avrebbe sperimentato una strategia fondata su azioni simultanee, capace di generare panico e costringere le autorità a sostenere costose operazioni di sicurezza. Nella comunicazione vengono annunciate nuove minacce contro aerei, treni, metropolitane e navi da crociera. L’autore sostiene inoltre di disporre di collaboratori in diversi Paesi e di accessi a dispositivi e account informatici compromessi. La mail si conclude annunciando un’esplosione nella sede del giornale entro 45 minuti. L’identità del mittente e l’attendibilità della rivendicazione non sono state accertate.
12:36 – Francia, quattro nuovi allarmi bomba: tutti gli aerei atterrati in sicurezza. L’ufficio del primo ministro francese Sébastien Lecornu ha confermato che quattro velivoli in volo sul territorio nazionale sono stati interessati da nuove minacce di esplosivi. Tutti gli aerei sono riusciti ad atterrare senza incidenti, mentre le squadre di artificieri sono state incaricate di effettuare le verifiche necessarie. Le autorità francesi hanno avviato accertamenti per individuare l’origine delle segnalazioni e ricostruire le modalità con cui vengono trasmesse. L’ufficio del premier ha sottolineato che la situazione non riguarda esclusivamente la Francia, ma si inserisce in una serie di minacce che sta interessando contemporaneamente numerosi Paesi europei.
12:31 – Dublino, evacuate televisioni e giornali: la polizia cerca gli autori delle minacce. L’allarme è scattato dopo l’arrivo di email minatorie alla radiotelevisione pubblica RTÉ, all’emittente privata Newstalk e ad altre testate irlandesi. La sede della televisione di Stato, nel quartiere di Donnybrook, è stata evacuata e gli agenti sono intervenuti con unità cinofile per verificare l’eventuale presenza di ordigni. Alcuni programmi sono stati sostituiti da trasmissioni preregistrate, mentre una trasmissione di Radio 1 è proseguita attraverso una regia mobile. Anche gli uffici di Mediahuis e Independent News Media, nel centro di Dublino, sono stati evacuati in via precauzionale. Virgin Media ha ricevuto una minaccia, ma ha continuato le trasmissioni senza evacuare gli studi.
12:28 – Il premier irlandese Martin: «Troppo presto per sapere se sia un’azione coordinata». Il primo ministro Micheál Martin ha riferito che la polizia e le forze armate stanno indagando sulle minacce inviate agli organi di informazione. Le autorità non sono ancora in grado di stabilire se gli episodi siano riconducibili a un singolo autore oppure a un’azione organizzata. Durante le operazioni di sicurezza, la trasmissione Today With David McCullagh di RTÉ Radio One è stata interrotta e sostituita temporaneamente da musica, mentre il personale lasciava gli edifici del complesso televisivo di Donnybrook. La normale programmazione radiofonica è ripresa alle 10:13 locali, dopo le prime verifiche effettuate dalle forze dell’ordine.
12:25 – Nuove minacce all’aeroporto di Copenaghen, interviene la polizia danese. Anche lo scalo della capitale danese è stato interessato da nuove segnalazioni riguardanti possibili minacce al traffico aereo. La polizia di Copenaghen ha confermato di essere intervenuta nuovamente in aeroporto per effettuare gli accertamenti necessari. Secondo le prime informazioni disponibili, almeno un collegamento sarebbe stato deviato in seguito a un allarme bomba. Le autorità non hanno fornito ulteriori dettagli sulla natura delle comunicazioni ricevute, mentre proseguono le verifiche. L’episodio conferma l’estensione geografica delle segnalazioni, che nell’arco di poche ore hanno interessato aeroporti e collegamenti aerei in diversi Paesi europei.
12:21 – Dublino, evacuate le sedi di RTÉ e Irish Independent. La televisione pubblica irlandese RTÉ e il quotidiano Irish Independent hanno confermato di aver ricevuto comunicazioni contenenti minacce di esplosioni. Le rispettive sedi sono state evacuate in via precauzionale per consentire gli interventi delle forze di sicurezza. Secondo quanto riferito dalla radiotelevisione pubblica, lo stesso messaggio sarebbe stato recapitato anche ad altri organi di informazione in Irlanda e nel Regno Unito. La circostanza ha spinto le autorità ad ampliare gli accertamenti, nel tentativo di ricostruire la provenienza delle email e verificare se i diversi destinatari siano stati individuati nell’ambito di un’unica operazione intimidatoria.
12:15 – Praga, almeno otto voli coinvolti negli allarmi bomba. L’aeroporto della capitale ceca ha comunicato che almeno otto collegamenti, tra arrivi e partenze, sono stati interessati da segnalazioni relative alla possibile presenza di ordigni esplosivi. Le minacce hanno reso necessaria l’attivazione delle procedure di sicurezza previste per il traffico aereo, coinvolgendo le autorità aeroportuali e gli organismi incaricati delle verifiche. Tra gli episodi segnalati figura anche il collegamento Wizz Air diretto a Roma, successivamente deviato sull’aeroporto di Venezia. La molteplicità delle segnalazioni arrivate nello stesso scalo rappresenta uno degli elementi al centro degli accertamenti sulle modalità con cui vengono diffuse le minacce.
12:14 – Volo Praga-Roma, la segnalazione sarebbe arrivata nella capitale ceca. Emergono nuovi particolari sull’allarme bomba che ha costretto un aereo Wizz Air a modificare la rotta e ad atterrare all’aeroporto di Venezia anziché a Roma Fiumicino. Secondo quanto ricostruito da fonti investigative, la comunicazione relativa alla presunta presenza di un ordigno sarebbe stata ricevuta a Praga e non dalla torre di controllo dello scalo romano, come riferito nelle prime informazioni. La precisazione riguarda uno degli aspetti che gli investigatori stanno cercando di chiarire: la provenienza delle segnalazioni e il percorso seguito dalle comunicazioni prima dell’attivazione delle procedure di sicurezza. A Venezia sono state avviate le operazioni di bonifica del velivolo.
12:11 – Francia, scattano i controlli su quattro aerei dopo le minacce. Quattro velivoli che stavano attraversando lo spazio aereo francese sono stati interessati da allarmi bomba, secondo quanto comunicato dall’ufficio del primo ministro. I collegamenti sono stati portati a termine senza incidenti e tutti gli aerei sono atterrati in sicurezza. Dopo l’arrivo negli aeroporti sono intervenute le squadre specializzate nelle verifiche antiesplosivo, incaricate di esaminare i velivoli. Parallelamente è stata avviata un’indagine per individuare l’origine delle comunicazioni. Il governo francese ha evidenziato che gli episodi si collocano in un’emergenza di dimensioni europee, caratterizzata da segnalazioni che interessano contemporaneamente diversi collegamenti internazionali.
11:28 – Allarme bomba sul Praga-Roma, aereo Wizz Air deviato a Venezia. Un collegamento Wizz Air decollato da Praga e diretto all’aeroporto di Roma Fiumicino è stato costretto a modificare la propria rotta dopo una segnalazione relativa alla possibile presenza di un ordigno esplosivo a bordo. Il volo avrebbe dovuto raggiungere la capitale italiana intorno alle 11, ma è stato invece indirizzato verso lo scalo di Venezia, dove è atterrato per consentire l’attivazione delle procedure di sicurezza. Le prime informazioni avevano indicato una comunicazione anonima arrivata alla torre di controllo di Fiumicino, circostanza successivamente corretta da fonti investigative, secondo le quali la segnalazione sarebbe stata ricevuta a Praga. La polizia ha avviato le verifiche sul velivolo.
10:50 – Allarme bomba sul Roma-Lisbona, scattano le verifiche sull’aereo Ryanair. Un Boeing 737-8AS di Ryanair, operato da Malta Air con numero di volo FR8196, è stato sottoposto a una procedura straordinaria di sicurezza dopo l’arrivo all’aeroporto Humberto Delgado di Lisbona. L’aereo era decollato da Roma Fiumicino alle 6:05 ed era arrivato nella capitale portoghese intorno alle 7:55. La segnalazione di una possibile bomba era stata ricevuta dalle autorità portoghesi attraverso una telefonata proveniente da un agente delle forze dell’ordine, la cui identità sarebbe stata verificata dalla Polizia Giudiziaria. Dopo l’atterraggio sono state attivate le procedure di controllo e bonifica previste per questo tipo di minacce, con conseguenti ritardi nelle operazioni aeroportuali.


