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Avvelenate dalla ricina: nuovo colpo di scena

Pubblicato: 06/11/2026 10:02

Ci sono luoghi nei quali il tempo sembra essersi fermato, soprattutto quando una vicenda drammatica continua a lasciare interrogativi senza risposta. Abitazioni che, da semplici spazi della quotidianità familiare, diventano il centro di indagini complesse, dove ogni dettaglio può assumere un significato importante per ricostruire quanto accaduto. Quando gli investigatori tornano a esaminare un ambiente già passato al vaglio, l’attenzione si concentra inevitabilmente sulla possibilità che nuovi accertamenti possano contribuire a fare chiarezza.

È in questo contesto che si inserisce un nuovo intervento delle forze dell’ordine, arrivato a distanza di mesi da una doppia morte che ha profondamente colpito una comunità. Gli accertamenti riguardano un’abitazione nella quale si è consumata una tragedia familiare, con due vittime e una sostanza altamente tossica al centro della ricostruzione investigativa.

La nuova attività si è svolta a Pietracatella, in provincia di Campobasso, nella casa della famiglia Di Vita, dove vivevano Sara Di Vita, 15 anni, e la madre Antonella, 50 anni. Le due erano morte nel dicembre dello scorso anno dopo essere state avvelenate con la ricina. Nella mattinata di venerdì 6 novembre, gli agenti della Questura sono tornati nell’abitazione per effettuare ulteriori verifiche.
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Nuova perquisizione nella casa delle due vittime

Gli investigatori sono arrivati davanti allo stabile poco dopo le 9 di venerdì 6 novembre. L’intervento ha riguardato nuovamente l’abitazione in cui vivevano madre e figlia, già al centro delle attività investigative successive alle due morti.

La presenza degli agenti della Questura segnala una nuova fase di accertamenti all’interno dell’immobile. L’obiettivo è approfondire gli elementi utili alla ricostruzione della vicenda, che ha come punto centrale l’avvelenamento con la ricina.

Si tratta di un’attività investigativa che riporta l’attenzione sulla casa della famiglia Di Vita, luogo nel quale gli inquirenti stanno effettuando ulteriori verifiche a distanza di quasi un anno dalla tragedia.

La morte di Sara e Antonella dopo l’avvelenamento con la ricina

La vicenda risale al dicembre dello scorso anno, quando la morte di Sara, appena quindicenne, e della madre Antonella, di 50 anni, aveva portato all’apertura di un’indagine su un possibile avvelenamento.

Al centro della ricostruzione c’è la ricina, una sostanza tossica che sarebbe stata responsabile della morte delle due donne. Un caso particolarmente delicato, sia per la giovane età di una delle vittime sia per le circostanze che hanno accompagnato il decesso di entrambe.

Il ritorno degli investigatori nell’abitazione di Pietracatella rappresenta un nuovo passaggio nell’attività di verifica. Al momento, gli elementi disponibili riguardano l’esecuzione della nuova perquisizione e la presenza degli agenti nell’immobile.

Gli ulteriori accertamenti potranno contribuire a completare il quadro investigativo sulla morte di madre e figlia, mentre la vicenda continua a essere seguita con attenzione.

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