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Enrico Mentana, le parole che spiazzano in diretta: “A costo di fermarmi”

Pubblicato: 06/11/2026 12:48

Dopo sedici anni alla guida del telegiornale di La7, una delle esperienze professionali più importanti della sua carriera si avvia alla conclusione. Una decisione che ha inevitabilmente riacceso le indiscrezioni sul futuro di uno dei giornalisti più conosciuti della televisione italiana. Le ipotesi sul prossimo incarico non mancano, ma per il momento non ci sono annunci ufficiali né indicazioni precise sulla destinazione che potrebbe scegliere. L’interessato, del resto, non sembra avere particolare fretta di sciogliere il nodo e lascia intendere di voler valutare attentamente le possibilità, senza necessariamente cercare subito una nuova collocazione.
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Il passaggio da una grande esperienza professionale a una nuova fase della propria vita rappresenta anche un’occasione per guardarsi indietro, ripercorrendo le tappe di una carriera iniziata molti anni fa. E proprio il rapporto con le principali emittenti televisive italiane sembra suggerire che la prossima scelta potrebbe non essere necessariamente legata al ritorno in una realtà già conosciuta. Tra le ipotesi circolate c’è anche quella di un incarico alla guida del principale telegiornale della Rai, ma le dichiarazioni più recenti invitano alla prudenza.

A parlare del proprio futuro è stato Enrico Mentana, ospite di Splendida Cornice, il programma di Rai3 condotto da Geppi Cucciari. Nel corso della trasmissione, il giornalista ha affrontato anche le voci che lo vorrebbero prossimo direttore del Tg1, chiarendo di non avere intenzione di ragionare in termini di appartenenza politica o di contrapposizione tra schieramenti.

Mentana e l’ipotesi Tg1: «La vita va in avanti e non indietro»

Durante l’intervista, Mentana ha risposto alle indiscrezioni sulla possibilità di un suo ritorno in Rai con un riferimento alla propria storia professionale.

«Direttore del Tg1? Non c’è nessun discorso Tele Meloni e anti Meloni. Il 27 febbraio del 1980 sono entrato come redattore al Tg1. Penso sempre che la vita va in avanti e non indietro. Ho lasciato la Rai nel 1991 e sono andato a Mediaset da cui sono uscito nel 2010. Tenderei a cambiare nella vita a costo anche di fermarmi».

Parole che non rappresentano una conferma di un possibile nuovo incarico, ma che evidenziano la volontà del giornalista di non considerare necessariamente il ritorno alla Rai come la scelta più naturale.

Mentana ha inoltre commentato con ironia e senza particolari esitazioni la questione della propria successione alla guida del telegiornale.

«Chi prenderà il mio posto sono contento che lo faccia e sono sicuro che farà meglio di me».

Una dichiarazione che lascia trasparire la consapevolezza della conclusione di un percorso professionale durato molti anni, senza però fornire indicazioni su quello che accadrà successivamente.

L’addio al TgLa7 il 23 dicembre: l’annuncio ufficiale

La fine della collaborazione con La7 era stata anticipata dallo stesso Mentana nei giorni precedenti, durante il Premio giornalistico Franco Marchiaro di Alessandria. In quell’occasione il direttore aveva comunicato anche la data dell’ultima conduzione.

«Il 23 dicembre saluterò i miei telespettatori, sarà il mio ultimo giorno alla conduzione del Tg de La7».

Si chiuderà così un’esperienza cominciata sedici anni fa e diventata uno degli elementi più riconoscibili dell’identità giornalistica della rete di proprietà di Urbano Cairo.

La notizia ha inevitabilmente aperto anche il capitolo relativo alla successione. Chi prenderà il posto di Mentana alla direzione del telegiornale? Per il momento, almeno stando alle dichiarazioni dell’editore, non è stata ancora presa una decisione definitiva.

Cairo: «Mi dispiacerebbe molto, siamo anche amici»

A commentare l’uscita di scena del giornalista è stato lo stesso Urbano Cairo, intervenuto a Un Giorno da Pecora, la trasmissione radiofonica condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli.

L’editore ha raccontato il rapporto costruito con Mentana nel corso degli anni, sottolineando la libertà professionale sempre garantita al direttore del TgLa7 e il legame personale che si è sviluppato nel tempo.

«Ha detto questa cosa, ci conosciamo da una vita. È con me da tredici anni ed era a La7 già prima. In tutto questo tempo gli ho sempre lasciato una libertà assoluta. È una persona particolare, ma ci siamo sempre trovati bene e siamo anche amici. Posso capire che, dopo tanti anni, si senta il desiderio di chiudere un’esperienza».

Cairo ha poi ribadito la propria stima nei confronti del giornalista, spiegando di voler rispettare la sua scelta anche se la separazione rappresenterebbe una perdita importante per l’emittente.

«In questa vicenda rispetto molto i suoi desiderata. Lo stimo, è una persona di altissimo livello, quindi lascio decidere a lui. Mi dispiacerebbe molto. Siamo amici, è bello condividere una colazione o una cena. Ma arriva anche il momento in cui le esperienze possono concludersi».

Parole che confermano come la decisione di Mentana sia stata accolta senza uno scontro pubblico, nel rispetto di un rapporto professionale e personale consolidato.

Chi sarà il nuovo direttore del TgLa7?

Resta aperta, invece, la questione della successione. Cairo ha spiegato di aver letto diversi nomi circolati nelle ultime settimane, ma di non aver ancora individuato il candidato destinato a raccogliere l’eredità di Mentana.

«Ho letto tanti nomi, adesso vediamo, decideremo nelle prossime settimane. Nel momento in cui con Mentana le cose si interrompono decidiamo. E, comunque, saremo pronti».

L’editore ha anche chiarito perché non sia stato ancora annunciato un successore, nonostante la notizia dell’addio fosse ormai pubblica.

«Se lo avessi trovato lo avrei anche annunciato, dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre è il suo ultimo giorno allora anche io posso annunciare il prossimo direttore, ma non l’ho ancora trovato».

Il quadro, dunque, rimane aperto su entrambi i fronti. Da una parte Enrico Mentana, che si prepara a lasciare la conduzione del TgLa7 senza aver ancora indicato quale sarà il suo prossimo impegno professionale; dall’altra Urbano Cairo, chiamato a individuare una figura capace di raccogliere un’eredità importante.

L’ipotesi Tg1 continua a circolare, ma il giornalista non ha confermato alcuna trattativa. Anzi, le sue parole lasciano intendere che potrebbe anche scegliere di fermarsi prima di intraprendere una nuova esperienza. Per conoscere il futuro televisivo di Mentana bisognerà quindi attendere il 23 dicembre e, soprattutto, le decisioni che matureranno nelle settimane successive.

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