
Un nuovo soggetto politico potrebbe presto affacciarsi sulla scena elettorale, e si chiama “Schierarsi”, il movimento di Alessandro Di Battista. Secondo quanto riporta Emanuele Buzzi sul Corriere della Sera, l’associazione culturale co-fondata dall’ex deputato sta esaminando in modo concreto la possibilità di presentare proprie liste alle prossime elezioni politiche. Sebbene la decisione finale sia attesa nelle prossime settimane, la macchina organizzativa è già in moto: i vertici hanno concluso lo studio di fattibilità tecnica sui meccanismi della legge elettorale e sulla raccolta firme, affiancandolo a un sondaggio commissionato a Ipsos.
Anche se Alessandro Di Battista al momento ha ben altre e delicate priorità, un’analisi del Corriere della Sera traccia le somme del suo peso politico, in base a un sondaggio Ipsos. Quanto vale alle urne il suo movimento che potrebbe raccogliere le firme per le prossime consultazioni.
Buoni segnali nei sondaggi: ecco quanto vale Schierarsi tra gli italiani
La rilevazione demoscopica restituisce indicatori incoraggianti: l’ex deputato vanta una notorietà dell’85% e una forte presa nell’elettorato disilluso, in particolare tra le fasce più fragili, nel Sud e nelle periferie metropolitane.
A fronte di un potenziale complessivo stimato fino al 13% nel bacino del non voto e della protesta, le intenzioni di voto a scelta multipla si attestano attorno al 3%.
La salute prima di tutto
A pesare sull’esito della scelta, tuttavia, è anche la sfera personale: reduce da un delicato intervento chirurgico a Cuba lo scorso settembre per la rimozione di un tumore, Di Battista ha chiarito che il recupero della propria salute resta la priorità irrinunciabile prima di ogni impegno pubblico.
La decisione finale sulla discesa in campo alle prossime elezioni politiche è attesa nelle prossime settimane, ma la macchina organizzativa di “Schierarsi” è già in moto e i sondaggi dicono che il progetto potrebbe davvero pesare.


