
Il reporter italiano con cittadinanza russa Andrea Lucidi è stato arrestato a Istanbul insieme ad altri cinque colleghi di diversa nazionalità e trasferito verso un centro di espulsione. Il fermo è avvenuto nelle scorse ore, ma al momento non risultano ancora chiare le contestazioni che avrebbero portato le autorità turche a disporre il provvedimento nei confronti del gruppo di giornalisti stranieri.
Secondo quanto emerso finora, Lucidi si trovava nella città turca per ragioni professionali quando è stato fermato insieme agli altri reporter. Dopo l’arresto, le autorità locali avrebbero disposto il trasferimento in una struttura destinata agli stranieri in attesa di eventuali procedure di rimpatrio o ulteriori verifiche sulla loro posizione. Non sono state rese note informazioni ufficiali sulle accuse, né sulle tempistiche relative a possibili provvedimenti.
La Farnesina segue il caso

Il caso è ora seguito dalla Farnesina, che ha attivato i canali diplomatici per monitorare la situazione del giornalista italiano. Il ministero degli Esteri si sarebbe immediatamente mosso per ottenere chiarimenti sulle motivazioni del fermo e sulle condizioni in cui si trova Lucidi dopo il trasferimento nel centro di espulsione.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli né dalle autorità turche né da fonti ufficiali italiane. Restano quindi da chiarire sia le ragioni dell’arresto sia le eventuali misure che potrebbero essere adottate nei confronti del reporter e degli altri cinque giornalisti coinvolti nella vicenda.


