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Maddie McCann e il caso Epstein: la testimonianza negli “Epstein files” riaccende i dubbi

Pubblicato: 20/02/2026 13:15

A quasi vent’anni dalla scomparsa di Maddie McCann, il caso torna a far parlare di sé con un nuovo elemento emerso dagli Stati Uniti. Nelle ultime settimane si sono rincorse indiscrezioni su un possibile collegamento tra la bambina inglese sparita nel 2007 in Portogallo e il mondo di relazioni e affari legato a Jeffrey Epstein, il finanziere finito al centro di uno scandalo globale.

Ora l’attenzione si concentra su una segnalazione contenuta negli Epstein files: una testimonianza che, almeno sul piano mediatico, rischia di riaprire interrogativi mai del tutto sopiti.

Gli Epstein files e l’avvistamento segnalato all’Fbi

Il racconto compare in un archivio enorme: circa tre milioni di pagine desecretate dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Documenti che continuano a essere passati al setaccio da giornalisti e investigatori e nei quali spunta anche un riferimento diretto alla vicenda di Maddie.

Il punto centrale è un avvistamento risalente al 2009 e segnalato all’Fbi. Una traccia che, secondo alcuni osservatori, potrebbe riportare sotto i riflettori scenari rimasti finora sullo sfondo, anche se le valutazioni ufficiali hanno fin qui mantenuto prudenza.

Maddie McCann, la bambina scomparsa nel 2007

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Maddie McCann, parla un testimone: “Con chi era la piccola scomparsa”

Stando a quanto riportato nelle carte, un uomo sostiene di aver visto, per strada e in una città il cui nome non è stato reso pubblico, una donna molto somigliante a Ghislaine Maxwell, storica collaboratrice di Epstein (morto suicida in carcere nel 2019). Accanto a lei, riferisce, camminava una bambina che gli ricordava Maddie.

Il testimone racconta di averle seguite per un tratto e di essersi soffermato su un dettaglio: la piccola si voltava ripetutamente e teneva la mano vicino all’occhio destro. Un particolare che, insieme all’atteggiamento agitato della donna, lo avrebbe insospettito.

Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, figure centrali nello scandalo

La segnalazione formalizzata anni dopo e i dubbi degli investigatori

Secondo la ricostruzione contenuta nei documenti, l’uomo avrebbe però formalizzato la segnalazione solo anni più tardi. La svolta sarebbe arrivata quando il caso Epstein è esploso a livello internazionale e il volto di Maxwell è finito stabilmente sulle prime pagine: a quel punto avrebbe deciso di mettere nero su bianco quanto visto e di riferirlo alle autorità.

La dichiarazione è oggi presente tra gli atti resi pubblici. Nonostante l’eco che la vicenda sta generando, però, sia l’Fbi sia le autorità britanniche avrebbero valutato il racconto come “inaffidabile”, ritenendolo insufficiente per aprire ulteriori sviluppi investigativi.

Ghislaine Maxwell, collaboratrice di Jeffrey Epstein

La testimonianza integrale riportata nei documenti

Questa la testimonianza integrale così come riportata nei documenti: “Nel settembre 2009 vivevo in […]. Sono andato al negozio lungo la strada. Era domenica ed era molto tranquillo. Ho svoltato dalla mia strada sulla via principale e mi sono ritrovato a camminare dietro una donna e una bambina. C’era anche un uomo di mezza età con loro, ma camminava molto più avanti. Quando mi sono avvicinato alla bambina ho notato che somigliava a Madeline McCann. La donna cercava di farla camminare più in fretta e sembrava agitata per la mia presenza. La bambina teneva la mano sull’occhio destro per tutto il tempo mentre camminavamo. Continuava a voltarsi per guardarmi. Dopo un po’ ho cambiato strada. Ho segnalato l’avvistamento sul sito web perché mi era sembrato strano. Non ci ho più pensato per anni finché non ho visto un post su Facebook riguardo Ghislaine Maxwell e la teoria che fosse stata lei a portare via Madeline McCann. La donna che ho visto somigliava molto a Ghislaine Maxwell. Ho segnalato l’avvistamento alla polizia, ma ho pensato di riferirlo anche a voi”.

Per ora, dunque, la testimonianza resta un elemento agli atti che alimenta il dibattito pubblico, ma che — secondo le valutazioni citate nei documenti — non avrebbe fornito basi solide per rilanciare l’indagine. Resta il fatto che il nome di Maddie McCann, a distanza di anni, continua a riemergere in piste e segnalazioni che tengono alta l’attenzione internazionale.

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