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“Straziante”. Olimpiadi, le lacrime del campione azzurro: quelle parole che fanno male

Pubblicato: 21/02/2026 15:09

Finale amaro alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 per Federico Pellegrino, costretto a rinunciare alla 50 km di sci di fondo a Tesero a causa di uno stato influenzale. La gara regina del programma nordico si è così chiusa senza uno dei protagonisti più attesi dal pubblico italiano.

Il fondista valdostano, 35 anni, non è riuscito a presentarsi al via della maratona conclusiva dei Giochi. Una decisione sofferta, maturata dopo giorni difficili dal punto di vista fisico, che ha privato i tifosi azzurri di uno degli atleti simbolo dello sci nordico italiano.

A comunicare la rinuncia è stato lo stesso Pellegrino con una lettera aperta ai tifosi, diffusa attraverso i canali della Federazione Italiana Sport Invernali. Parole cariche di amarezza e delusione, che raccontano il peso di un addio mancato nel modo sognato.

“È straziante, ci vorrà qualche tempo per digerire questa delusione”, ha scritto l’azzurro. La tendinite al polso era “sotto controllo”, ma da venerdì mattina l’atleta è rimasto a letto con sintomi influenzali che gli hanno impedito di prendere parte alla 50 km.

Negli ultimi quattro anni, con l’avvicinarsi delle Olimpiadi in casa, Pellegrino aveva iniziato a immaginare il finale perfetto per la propria carriera. L’obiettivo era chiaro: una medaglia in un evento a squadre e la partecipazione alla 50 km olimpica, simbolo massimo dell’endurance nello sci di fondo.

Il sogno, però, si è infranto a poche ore dal via. “Non poter vivere quelle emozioni che solo gli ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi auguravo di vivere è straziante”, ha confessato il campione azzurro.

Pellegrino chiude comunque i Giochi con due medaglie conquistate in Val di Fiemme: un bronzo nella sprint a squadre e un altro nella staffetta. Sale così a quattro medaglie olimpiche complessive, confermandosi tra i fondisti italiani più vincenti di sempre.

A rendere ancora più significativo il momento è arrivato anche l’omaggio del grande rivale Johannes Høsflot Klæbo. Il norvegese, protagonista assoluto della rassegna, ha ricordato i tanti duelli combattuti negli anni e ha ammesso: “Ci mancherà”, concedendo all’azzurro il simbolico onore delle armi.

Per Pellegrino resta l’amarezza di un’uscita di scena diversa da quella immaginata, ma anche la consapevolezza di aver scritto pagine importanti dello sci di fondo italiano. Quando la delusione sarà smaltita, resteranno le emozioni di una carriera vissuta sempre al massimo livello, con il pubblico di casa pronto comunque ad applaudirlo.

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Ultimo Aggiornamento: 21/02/2026 15:10

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