
Un uomo armato è stato ucciso dagli agenti del Secret Service dopo essere entrato senza autorizzazione nella residenza di Mar-a-Lago, in Florida. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di oggi, 22 febbraio 2026, nella proprietà privata del presidente americano. La notizia è stata diffusa dai media statunitensi, tra cui l’emittente Fox.
Secondo le prime informazioni, l’uomo avrebbe oltrepassato i controlli di sicurezza riuscendo ad accedere all’area della tenuta. Gli agenti federali, incaricati della protezione del presidente e dei siti sensibili, sono intervenuti rapidamente. La situazione si è conclusa con l’apertura del fuoco e l’uccisione dell’intruso.
La dinamica dell’intervento
Il Secret Service ha confermato che l’uomo era armato e che l’accesso alla proprietà è avvenuto senza alcuna autorizzazione. Gli agenti avrebbero intimato l’alt, ma la minaccia è stata ritenuta concreta e immediata. Per questo motivo è stato disposto l’intervento armato.
Al momento non sono state rese note l’identità dell’uomo né le eventuali motivazioni del gesto. Non risultano altri feriti e l’area è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi e le verifiche di sicurezza.
Trump alla Casa Bianca
Il presidente Donald Trump non si trovava in Florida al momento dei fatti. Secondo quanto riferito, era alla Casa Bianca quando si è verificato l’episodio nella residenza di Mar-a-Lago, spesso utilizzata come dimora privata e sede di incontri ufficiali.
Le autorità federali stanno ora conducendo accertamenti per ricostruire con precisione l’accaduto. L’episodio riaccende l’attenzione sui sistemi di sicurezza che proteggono il presidente e le sue proprietà, considerati tra i più rigidi al mondo.


