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Federica Brignone pensa al ritiro: l’annuncio che scuote l’Italia

Pubblicato: 26/02/2026 18:08

La due volte campionessa olimpica di sci, Federica Brignone, ha parlato in videoconferenza dal Principato di Andorra, spiegando i motivi della sua rinuncia alla seconda prova di discesa libera. “Abbiamo deciso di venire qui ad Andorra, che è uno dei miei posti preferiti, dopo che lunedì scorso mi hanno svuotato il ginocchio e riempito con acido ialuronico”, ha detto la Brignone, chiarendo che i problemi al ginocchio sinistro persistono.

Sinceramente, speravo di stare meglio e sto ancora facendo fatica: ho parecchio dolore, fatico ad appoggiarmi sullo sci e quindi non mi avete vista in prova oggi. Valuterò giorno per giorno la situazione”, ha aggiunto la sciatrice azzurra, mostrando consapevolezza e determinazione nonostante la lesione permanente.

Federica Brignone ha sottolineato l’importanza di non trasformare la performance in una tortura: “Non deve essere una tortura, altrimenti non ho intenzione di buttarmi giù a 130 km/h. Sono consapevole che si tratta di un danno permanente e dovrò conviverci: il nostro corpo si abitua a tutto, ma la lesione resta per la vita”.

L’azzurra ha anche parlato del futuro e della possibilità di gareggiare nella prossima stagione: “Se non migliorerà, difficilmente mi vedrete l’anno prossimo. Tutto dipenderà dal mio stato di salute. Non ho ancora deciso di smettere, ma ho anche le scatole piene di stare male ogni giorno e con il dolore”.

A volte mi arrivano fitte allucinanti, e così non è bello”, ha proseguito Brignone, che con queste parole mostra la lotta quotidiana di un’atleta di livello mondiale costretta a convivere con un problema fisico serio e duraturo.

Nonostante tutto, la campionessa non intende mollare: “Adoro questo periodo, c’è più luce e un’atmosfera rilassata. È ciò che mi piace maggiormente dello sci. Ma non è divertente se sto troppo male: mi interessa solo sciare e stare in pista. Ho lottato così tanto per farlo e non voglio pensare alla prossima stagione o progetti a lungo termine”.

La Brignone ha spiegato che la sua vita sportiva resta condizionata dal recupero: “La mia vita? Non è ancora quella di prima, non corro e se scio presto al mattino zoppico tutto il giorno. Ho tenuto duro per 10 mesi e sono disposta a provarci per un altro mese se non peggiora ulteriormente, ma sono sotto antinfiammatori e non posso togliere la placca perché la tibia non è a posto”.

“Non è che mi metto a riposo e la tolgo prima”, ha aggiunto, sottolineando la prudenza e la gestione attenta della propria condizione fisica per garantire una carriera ancora competitiva, senza compromettere la salute a lungo termine.

Tra le parole chiave emergono dunque Federica Brignone, ginocchio, sci alpino, discesa libera, dolore, Andorra, lesione permanente, placca e antinfiammatori, elementi che delineano il quadro di un’atleta al top, costretta a bilanciare ambizione e sicurezza in vista delle prossime competizioni.

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