
Al Festival di Sanremo 2026 basta un attimo per trasformare una performance in un caso. Il giorno dopo la serata delle cover, a intervenire con parole nette è Enrico Ruggeri, tirando in ballo direttamente Carlo Conti e riaccendendo il clima già teso attorno all’edizione.
Il punto non è l’esibizione in sé, anzi: al centro della polemica c’è una mancata citazione che, sul web, viene letta come una scivolata pesante. E quando di mezzo ci sono autori, crediti e riconoscimenti, il pubblico si divide in un attimo.
Un festival già nervoso: i precedenti
Non è il primo episodio che agita questo Sanremo. Nei giorni scorsi si è parlato del caso Morgan, che aveva annunciato che non sarebbe salito sul palco con Chiello per il duetto. E poi della frecciata di Gianluca Grignani a Laura Pausini durante la diretta.
Ora la nuova miccia riguarda Arisa e la sua cover di “Quello che le donne non dicono”, brano reso celebre da Fiorella Mannoia: testo firmato da Enrico Ruggeri e musica di Luigi Schiavone.

La polemica sui crediti: cosa è successo con Arisa
Secondo quanto contestato, durante l’esibizione di Arisa sul palco non sarebbe stato citato il nome dell’autore. Un passaggio che, per chi scrive canzoni, non è un semplice dettaglio: è identità professionale, riconoscimento, rispetto.
Ed è qui che entra in scena Ruggeri, che decide di non lasciar correre e affida ai social un messaggio destinato a far discutere.
Il post di Ruggeri
“Vista adesso su Rai Play la performance di Arisa: intensa, originale, con una intonazione perfetta. La ringrazio ammirato. Trovo molti messaggi di persone che mi fanno notare che io e Luigi Schiavone non siamo mai stati citati. Il malcostume di ignorare gli autori è molto praticato, ma voglio pensare che il presentatore fosse stanco o poco concentrato, dopo quattro giorni può capitare: in questo caso un bravo autore dovrebbe intervenire…. spesso la fretta diventa sciatteria”.

Web diviso e tensioni: il caso si allarga
La reazione online è stata immediata. Da una parte chi parla apertamente di mancanza di rispetto verso l’autore; dall’altra chi ricorda che, nell’immaginario collettivo, alcuni brani restano legati a chi li ha resi celebri.
Resta però un dato: la mancata menzione ha alimentato nuove tensioni in un Festival che, di episodio in episodio, sembra vivere anche di polemiche parallele alla musica. Ora l’attenzione si sposta su Carlo Conti e su come deciderà di gestire il caso.


I numeri restano forti nonostante le polemiche
Al di là del rumore social, la serata delle cover porta a casa risultati solidi: 9 milioni 543mila telespettatori in media su Rai1, pari al 60,6% di share nel totale audience.
Numeri che confermano l’attenzione altissima sul Festival di Sanremo 2026, anche quando a fare notizia non è solo la musica, ma tutto quello che succede intorno al palco.


