
Fiorello ci ha preso ancora. Da settimane ripeteva che Stefano De Martino sarebbe stato il prossimo conduttore del Festival di Sanremo, anticipando di fatto un passaggio di consegne che sembrava nell’aria. Aveva perfino “strappato” un mezzo annuncio al direttore generale Rai Roberto Sergio durante una puntata de La Pennicanza, salvo poi assistere alla smentita ufficiale. Alla fine, però, la previsione si è rivelata esatta.
L’ufficialità è arrivata in modo clamoroso: a metà della finale, Carlo Conti ha raggiunto De Martino in platea, visibilmente emozionato, annunciando in diretta tv che sarà lui a guidare Sanremo 2027. Un momento storico per l’Ariston, perché mai prima d’ora un cambio di conduzione era stato comunicato durante la stessa edizione in corso.
Secondo Fiorello, però, la scelta è stata corretta nella sostanza ma rischiosa nei tempi. Lo showman siciliano ha commentato a caldo durante una delle sue seguitissime dirette Instagram con il “socio” Fabrizio Biggio, sottolineando come l’annuncio abbia inevitabilmente oscurato la chiusura del Festival appena concluso.

“Io lo avrei annunciato un po’ più avanti. Domani si parlerà solo di quello”, ha osservato Fiorello. “Carlo Conti è così generoso che si toglie la sua gloria”. Una riflessione che punta il dito non contro la scelta del successore, ma contro la tempistica, capace di spostare immediatamente l’attenzione mediatica.
Per Fiorello, l’effetto collaterale più pesante riguarderà proprio De Martino. “Da domattina fino al prossimo Sanremo gli romperanno tutti le palle”, ha detto senza filtri. Una pressione mediatica che durerà un anno intero: telefonate, titoli di giornale, aspettative crescenti e paragoni inevitabili.

Secondo lo showman, l’annuncio estivo – come spesso avvenuto in passato – sarebbe stato più strategico. Comunicarlo ad agosto avrebbe garantito a De Martino qualche mese di relativa tranquillità. Così, invece, il countdown è già iniziato, con un carico di responsabilità enorme sulle spalle del conduttore di Affari Tuoi.
Fiorello ha poi chiuso definitivamente la porta a un suo ritorno sul palco dell’Ariston, dove dal 2020 al 2024 ha affiancato Amadeus in un quinquennio record per ascolti e impatto culturale. “Noi della mia generazione dobbiamo fermarci prima di diventare ridicoli”, ha detto con la consueta ironia amara.
“Più di quello che abbiamo fatto io e Ama a Sanremo cosa possiamo fare?”, ha aggiunto, rivendicando la scelta di lasciare spazio ai più giovani. Per lui è il momento del ricambio generazionale, e De Martino rappresenta quella nuova fase.
La serata si è chiusa con una videochiamata organizzata dai The Jackal proprio con De Martino. “In bocca al lupo, mer*a”, gli ha detto Fiorello sorridendo. E poi, ribadendo il concetto: “Sei bravissimo, te lo meriti. Ma ora, da domani, sono cavoli tuoi”. Un augurio affettuoso, condito da realismo: il viaggio verso Sanremo 2027 è già cominciato, e sarà lungo dodici mesi.


