
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran entra in una nuova fase e nelle ultime ore il conflitto si è ulteriormente allargato, sia sul piano militare sia su quello geografico. Mentre proseguono i raid aerei su Teheran e su diverse infrastrutture strategiche del Paese, fonti militari americane parlano di un’intensificazione delle operazioni e di un dispiegamento massiccio di forze nella regione. Secondo il Comando centrale degli Stati Uniti, decine di migliaia di soldati sono già coinvolti nelle operazioni e altri rinforzi sarebbero in arrivo, mentre l’Iran continua a rispondere con missili, droni e minacce contro obiettivi occidentali nel Golfo.
Le notizie più recenti segnalano un’ulteriore escalation: nelle ultime ore un sottomarino statunitense ha affondato una fregata iraniana nell’Oceano Indiano, vicino allo Sri Lanka, con decine di vittime tra i marinai a bordo, un episodio che ha esteso il teatro del conflitto ben oltre il Medio Oriente. Allo stesso tempo, secondo fonti statunitensi rilanciate da diversi media, migliaia di combattenti curdi avrebbero lanciato un’offensiva di terra nel nord-ovest dell’Iran, aprendo di fatto un nuovo fronte sul territorio iraniano. La notizia è stata poi smentita nella notte. Sul piano regionale, le tensioni restano altissime: la Nato ha intercettato un missile iraniano diretto verso la Turchia e le autorità temono un ulteriore allargamento della guerra nei prossimi giorni.
23:49 – Iran: “Prenderemo di mira il sito nucleare di Dimona se Israele e gli Usa cercheranno di cambiare il regime”
L’Iran è pronto a colpire il sito nucleare israeliano di Dimona qualora Israele e Stati Uniti tentassero di rovesciare il governo della Repubblica Islamica. È quanto avrebbe dichiarato un ufficiale militare iraniano, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semi-ufficiale ISNA. Secondo la fonte citata dall’agenzia, Teheran “prenderà di mira il sito nucleare israeliano di Dimona se Israele e gli Stati Uniti cercheranno di cambiare il regime nella Repubblica Islamica”. La dichiarazione arriva mentre continua ad aumentare la tensione nella regione, nel pieno del confronto militare tra Iran, Israele e Stati Uniti.
22:49 – Media Usa: “Iniziata un’offensiva di terra di migliaia di curdi in Iran”
Migliaia di combattenti curdi hanno lanciato un’offensiva di terra contro l’Iran: lo ha dichiarato un funzionario statunitense a Fox News. La notizia è stata rilanciata anche da Axios, sempre da fonti Usa, secondo cui l’offensiva è scattata nel nord-ovest del Paese. La notizia è stata poi smentita nella notte.
21:57 – Trump: “Loro leadership sta svanendo muoiono tutti”
La leadership iraniana “sta rapidamente svanendo. Chiunque voglia essere un leader finisce per morire”. Lo ha detto Donald Trump durante un evento alla Casa Bianca. “I loro missili vengono annientati rapidamente. I loro lanciatori vengono annientati”, ha aggiunto il presidente.
21:46 – Trump: “Iran nazione fuori controllo, ci avrebbero attaccato”
“L’Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io”. Lo ha detto Donald Trump ad un evento alla Casa Bianca. “Su una scala da uno a 10 con la guerra in Iran stiamo facendo 15”, ha aggiunto.
21:21 – Forte esplosione a Teheran
Una potente esplosione ha scosso Teheran stasera. Lo riferisce l’Afp, mentre i media statali hanno parlato di numerose esplosioni nella parte occidentale della capitale, oltre che in diverse altre città, tra cui il porto meridionale di Bandar Abbas sul Golfo e Tabriz nel nord-ovest.
21:08 – Casa Bianca: “A ore avremo il controllo totale dei cieli”
Le forze armate degli Stati Uniti ritengono di poter ottenere il controllo completo dello spazio aereo iraniano nel giro di poche ore. L’indicazione arriva dalla Casa Bianca, nel quinto giorno del conflitto con l’Iran. “Ci aspettiamo di avere il controllo totale e assoluto dello spazio aereo iraniano entro poche ore”, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, intervenendo dopo le parole del Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth. Quest’ultimo aveva già sostenuto, senza indicare una tempistica precisa, che Stati Uniti e Israele “avranno il controllo totale dello spazio aereo iraniano”. “Voleremo 24 ore su 24, giorno e notte, per individuare, colpire e distruggere missili militari e strutture industriali di difesa iraniani”, ha detto il capo del Pentagono.
20:30 – Sottomarino Usa colpisce Iris Dena: “Attacco più mortale dalla Seconda Guerra Mondiale”
L’attacco di oggi del sottomarino Usa alla nave Iris Dena sarebbe l’attacco “più mortale dalla Seconda Guerra Mondiale”. Ci sarebbero, infatti, decine e decine di morti.

19:57 – Dalla Casa Bianca: “La Spagna ha accettato di collaborare con Usa sull’Iran”
Come dichiarato dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, la Spagna ha accettato di collaborare con gli Stati Uniti sull’Iran.

19:35 – Tajani a Rubio: “Preoccupa l’allargamento del conflitto. Stiamo lavorando per incrementare la partenza degli italiani”
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il Segretario di Stato USA Marco Rubio per discutere dell’allarmante escalation in Medio Oriente causata dall’Iran, che sta ora colpendo anche le nazioni arabe del Golfo Persico. Tajani ha espresso profonda preoccupazione per il possibile blocco prolungato dello Stretto di Hormuz, mossa che scatenerebbe un’impennata dei prezzi energetici con ripercussioni critiche sull’economia globale. Ribadendo la ferma opposizione italiana alle ambizioni nucleari di Teheran e il sostegno strategico ai partner del Golfo, il Ministro ha sottolineato la necessità di una soluzione diplomatica per porre fine alle ostilità e stabilizzare la regione. Il ministro degli Esteri, inoltre, ha voluto confermare al segretario di Stato Marco Rubio il deciso sostegno dell’Italia ai paese amici del Golfo. Tajani ha poi aggiunto: “Stiamo lavorando per incrementare la partenza degli italiani da tutta l’area. Spero che entro la giornata di domani si possa superare le 10.000 persone che hanno lasciati i paesi più a rischio. Abbiamo incrementato il numero di voli”.

18:30 – Tajani: “A breve telefonata con Rubio”
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato in un punto stampa l’imminente colloquio telefonico con Rubio. La telefonata è avvenuta proprio in questi minuti e si è già conclusa. Nelle prossime ore arriveranno aggiornamenti da parte del nostro ministro degli Esteri.
18:15 – Missile sulla Turchia: “Abbiamo diritto di rispondere”
Missile sulla Turchia, da Ankara dichiarano: “Abbiamo il diritto di rispondere”. L’annuncio scatena la paura.

17:50 – Kallas: “Momento pericoloso per l’Europa”
L’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Kaja Kallas, ha lanciato un forte allarme sulla precarietà della sicurezza continentale a seguito dell’escalation militare in Medio Oriente tra Iran, Stati Uniti e Israele. Durante il Consiglio degli Stati del Mar Baltico, Kallas ha evidenziato come l’incolumità di migliaia di cittadini europei presenti nella regione sia attualmente a rischio, confermando che l’UE è attivamente impegnata nel coordinamento dei soccorsi consolari e nel finanziamento di voli di emergenza per rimpatriare coloro che sono rimasti bloccati nelle aree di crisi.

17:30 – Colpita la sede di tutte le forze di sicurezza a Teheran
L’aviazione israeliana ha condotto un attacco mirato su un complesso strategico a Teheran est, smantellando quello che l’IDF definisce il centro nevralgico della sicurezza e della repressione iraniana. Secondo le forze di difesa di Tel Aviv, la struttura colpita ospitava i vertici delle principali organizzazioni di potere, inclusi i Guardiani della Rivoluzione, la Forza Quds e le unità di cyber-intelligence, oltre agli apparati responsabili della gestione di operazioni terroristiche regionali e del soffocamento del dissenso interno. L’operazione mirava a neutralizzare il cuore operativo in cui venivano pianificate le aggressioni contro Israele e coordinate le attività degli agenti iraniani sul campo.

16:51 – Sottomarino Usa colpisce nave iraniana: video da brividi
Secondo le recenti notizie, l’esercito degli Stati Uniti ha diffuso il video di un devastante attacco siluristico che ha colpito la nave da guerra iraniana IRIS Dena nelle acque dell’Oceano Indiano, vicino allo Sri Lanka. L’operazione, condotta da un sottomarino americano, avrebbe causato la morte di circa 150 marinai, segnando quello che viene considerato l’episodio bellico sottomarino più letale contro un’unità navale nemica dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

15.20 – Via i dipendenti delle ambasciate Usa di 4 altri Paesi
Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato ad altri dipendenti di lasciare i loro incarichi presso ambasciate e consolati in quattro paesi a causa dei rischi per la sicurezza dovuti all’intensificarsi degli attacchi di rappresaglia da parte dell’Iran. Lo riporta il New York Times.
14.49 L’annuncio Usa
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha dichiarato che il capo di un’unità iraniana che voleva assassinare Donald Trump è stato ucciso. “Il capo dell’unità che ha tentato di assassinare il presidente è stato braccato e ucciso”, ha detto senza fare il nome ma precisando che l’operazione è avvenuta ieri. A gennaio dell’anno scorso Teheran ha negato qualsiasi complotto per uccidere Trump. Nel novembre 2024, il dipartimento di Giustizia ha incriminato un iraniano in relazione a un piano delle Guardie Rivoluzionarie iraniane per assassinare il presidente americano.

14.24 Colpita una nave inglese
Una nave portacontainer britannica ha preso fuoco dopo essere stata colpita nello Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell’Oman, costringendo l’equipaggio ad abbandonare l’imbarcazione. Lo rende noto l’Ukmto, l’agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime. “L’Ukmto ha ricevuto la segnalazione di un incidente a 2 miglia nautiche a nord dell’Oman, in transito verso est nello Stretto di Hormuz”, si legge in una nota. “Una nave portacontainer ha riferito di essere stata colpita da un elemento sconosciuto appena sopra la linea di galleggiamento, che ha causato un incendio nella sala macchine”, aggiunge la nota. Le autorità indagheranno sull’accaduto, ha affermato l’Ukmto spiegando che non si sono verificati feriti.
12.45 Turchia: “Missile intercettato, abbiamo il diritto di rispondere”
Un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto nello spazio aereo turco dopo aver sorvolato la Siria e l’Iraq è stato distrutto dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mar Mediterraneo orientale, ha dichiarato il ministero della Difesa turco. Il Ministero ha affermato in una nota che non ci sono state vittime o feriti nell’incidente, aggiungendo che la Turchia si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile nei suoi confronti, avvertendo al contempo le parti di astenersi da azioni che potrebbero aggravare il conflitto.
12.18 Rinviati i funerali
La cerimonia funebre per l’ayatollah Alì Khamenei prevista oggi a Teheran è stata rinviata. Lo ha annunciato la tv di stato. “In considerazione dell’affluenza senza precedenti di partecipanti al funerale, la cerimonia di commiato per la salma dell’Imam martire della Ummah è stata rinviata e la nuova data sarà comunicata a breve”, ha spiegato la giornalista che ha dato la notizia.
12.00 Si invita all’evacuazione
L’esercito israeliano ha lanciato un appello, esortando tutti i residenti delle città e dei villaggi nel Libano meridionale a spostarsi a nord del fiume Litani. “Ai residenti del Libano meridionale: dovete dirigervi immediatamente a nord del fiume Litani. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e spostarvi a nord, oltre il fiume Litani”, ha affermato in un video su X il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee.

11.42 Attacco alla nave
Sono 32, e non 78 come precedente riferito dal governo del Paese, i feriti nell’attacco alla nave iraniana tra le coste dello Sri Lanka.

11.27 Caccia e navi europee in azione
La Francia ha annunciato l’invio della portaerei Charles de Gaulle nel Mediterraneo e il dispiegamento di sistemi di difesa contro droni e missili. Londra ha inviato elicotteri anti-drone e il cacciatorpediniere Hms Dragon per difendere la base britannica di Akrotiri a Cipro, già colpita nei giorni scorsi dagli attacchi iraniani.
11.10 Bilancio drammatico dopo l’attacco sottomarino
Almeno 101 persone disperse, 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka. Lo rivelano fonti della Marina e del ministero della Difesa dello Sri Lanka.
10.25 Teheran: “Fermezza contro chi associa ai nemici”
L’Iran è “in stato di guerra” e agiràcon “fermezza” contro coloro che agiscono contro la Repubblica Islamica. L’avvertimento è partito dal capo della magistratura, Gholamhossein Mohseni Ejei, uno dei triumviri del Consiglio direttivo ad interim dell’Iran. “Ci hanno dichiarato guerra”, ha detto in un’intervista all’agenzia di stampa Mizan, “chi si associa con il nemico entra nella categoria dei nemici”. Dunque, “coloro che agiscono in qualsiasi modo per gli interessi illegittimi del nemico aggressore saranno trattati con fermezza e severità, in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti”, ha aggiunto.

9.35 Bombe nei pressi della base italiana
Ancora un allarme nella base aerea di Ali Al Salem in Kuwait dove sono schierati elementi dell’Aeronautica Militare tra cui quindici ufficiali e sottufficiali del 51esimo Stormo di Istrana. Poco dopo le 8 è caduto un altro missile all’interno nel perimetro dell’aeroporto kuwaitiano, a poca distanza dal bunker dove i militari sono rifugiati da sabato sera. Sono stati momenti di panico. I militari italiani, dopo tre giorni passati blindati dentro la struttura di sicurezza per evitare nuovi attacchi dopo quelli subiti proprio sabato con la distruzione degli alloggi e il danneggiamento della pista di decollo, erano uscito per la prima volta col semplice obiettivo di fare una doccia, di lavarsi.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito che «I soldati italiani sono al sicuro e incolumi». Ma questo non toglie i disagi: «Negli attacchi abbiamo perso tutto», si sfoga un militare trevigiano. I primi attacchi, quelli più violenti, hanno infatti distrutto le palazzine degli alloggi mandando in fumo anche zaini e bagagli.
Il comandante del 51°, colonnello pilota Fabio Di Luca, mantiene contatti costanti e ha fatto sapere al sindaco Maria Grazia Gasparini che i suoi uomini e donne «Stanno tutti bene, sono al sicuro. Ci teniamo in costante contatto». Anche la sindaca tiene la situazione monitorata: le famiglie di chi è adesso in Kuwait vivono per lo più a Istrana. Intanto attorno alla base si sono alzate le misure di sicurezza con passaggi molto più frequenti delle pattuglie dei carabinieri e di mezzi delle forze dell’ordine.La testimonianza
9.02 Forte esplosione nella zona nord-est di Teheran
Una forte esplosione è stata segnalata nella parte nord-orientale di Teheran, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim

8.25 Kuwait: “Uccisa una bimba di soli 11 anni”
Il ministero della Salute del Kuwait ha dichiarato che una bambina di 11 anni è morta dopo essere stata colpita da una scheggia in seguito alle ondate di attacchi iraniani nel Golfo. “La rianimazione è stata eseguita in ambulanza mentre la bambina veniva trasportata in ospedale e i tentativi sono continuati per quasi mezz’ora dopo l’arrivo all’ospedale Al-Amiri. Tuttavia, è deceduta a causa delle ferite riportate”, ha dichiarato il ministero in una nota diffusa su X.
8.02 Attacchi contro Usa e Israele
L’Iran ha lanciato più di 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani diverse ore fa, secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (Irgc). “Poche ore fa è iniziata la 17esima ondata dell’operazione True Promise 4 con il lancio di oltre 40 missili da parte delle Forze aerospaziali dell’Irgc verso obiettivi sionisti e americani”, ha riferito l’agenzia di stampa Fars.
06:18 – Sirene antiaereo anche in Giordania
Le sirene d’allarme antiaereo sono risuonate anche in Giordania, segnalando un ulteriore aumento della tensione regionale mentre continuano i lanci di missili e droni legati al conflitto tra Iran e Israele. La televisione di Stato del regno ha riferito che il sistema di difesa è stato attivato nelle prime ore del mattino mentre venivano segnalati movimenti sospetti nello spazio aereo della regione. Le autorità giordane stanno monitorando la situazione temendo che l’escalation militare possa coinvolgere anche il Paese, che si trova al centro di una delle aree più delicate del Medio Oriente.
06:07 – Gli Usa autorizzano il personale a lasciare Arabia Saudita, Oman e Cipro
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha autorizzato il personale diplomatico non essenziale e i familiari dei funzionari americani a lasciare Arabia Saudita, Oman e Cipro qualora lo desiderino. La decisione arriva dopo l’intensificarsi degli attacchi con droni e missili contro obiettivi occidentali nella regione. Washington teme nuovi colpi contro ambasciate, basi militari e infrastrutture strategiche mentre la guerra tra Iran e Israele continua a espandersi nel Golfo e nel Mediterraneo orientale.
06:04 – I Guardiani della rivoluzione: controlliamo lo stretto di Hormuz
I Guardiani della rivoluzione iraniani affermano di avere il “controllo totale” dello stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti al mondo per il traffico di petrolio e gas. Un alto ufficiale navale della forza iraniana ha dichiarato che la marina della Repubblica islamica presidia stabilmente l’area e può intervenire contro qualunque nave considerata ostile. La dichiarazione arriva mentre gli Stati Uniti valutano la possibilità di scortare le petroliere internazionali per garantire la sicurezza delle rotte commerciali.
06:02 – Drone contro base Usa vicino all’aeroporto di Baghdad
Un drone ha colpito il campo logistico di supporto all’ambasciata statunitense situato nei pressi dell’aeroporto internazionale di Baghdad. L’attacco ha interessato una struttura utilizzata per il rifornimento e l’assistenza alle operazioni diplomatiche e militari americane in Iraq. Non sono state segnalate vittime immediate ma l’episodio conferma che il conflitto tra Iran e Israele sta coinvolgendo anche territori esterni allo scontro diretto.
05:57 – Missili iraniani verso Israele, sirene a Tel Aviv e Gerusalemme
Diversi missili iraniani sono stati lanciati all’alba verso Israele, facendo scattare le sirene antiaeree in gran parte del Paese. Gli allarmi sono risuonati in particolare a Gerusalemme, Tel Aviv e nelle città circostanti mentre il sistema di difesa israeliano tentava di intercettare i vettori in arrivo. Secondo i servizi di emergenza non risultano al momento vittime, anche se alcune schegge cadute nei pressi di Gerusalemme hanno provocato un incendio in un’area periferica.
04:37 – Hotel colpito in Libano, almeno quattro morti
Un attacco israeliano ha colpito un edificio nel quartiere di Al Matraba, a Baalbek, nel Libano orientale. Secondo le autorità locali almeno quattro persone sono morte e sei sono rimaste ferite nell’esplosione. L’edificio colpito si trovava in una zona abitata e diversi testimoni parlano di decine di persone rimaste intrappolate sotto le macerie. I soccorritori stanno lavorando tra i detriti nel tentativo di salvare chi è rimasto intrappolato.
04:20 – Arabia Saudita intercetta missili e droni diretti ad Al-Kharj
Il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha annunciato di aver intercettato e distrutto due missili e nove droni diretti verso Al-Kharj, una città strategica situata a sud di Riad. I sistemi di difesa sauditi sono entrati in funzione durante la notte mentre diversi attacchi venivano segnalati nella regione. L’episodio conferma che il conflitto tra Iran e Israele sta coinvolgendo sempre più direttamente anche i Paesi del Golfo.
03:52 – Raid israeliano su edificio e hotel in Libano
Secondo fonti libanesi un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio di quattro piani nella città di Baalbek e un hotel nel sobborgo di Hazmieh, alle porte di Beirut. Le autorità locali parlano di numerosi morti e feriti mentre squadre di soccorso e ambulanze stanno lavorando tra le macerie per recuperare le persone rimaste intrappolate. Gli attacchi sono avvenuti nel contesto degli scontri tra Israele e Hezbollah.
03:08 – Sei morti a sud di Beirut
Il governo libanese ha confermato che un nuovo bombardamento israeliano a sud di Beirut ha provocato la morte di sei persone e il ferimento di almeno otto civili. L’attacco avrebbe colpito un’area residenziale nelle periferie meridionali della capitale libanese, zona dove sono presenti infrastrutture legate a Hezbollah. Le autorità locali temono che il numero delle vittime possa aumentare con il proseguire delle operazioni di soccorso.
02:58 – Israele ordina l’evacuazione di 16 villaggi in Libano
L’esercito israeliano ha ordinato alla popolazione di sedici villaggi nel sud del Libano di evacuare immediatamente le abitazioni. Il provvedimento è stato diffuso attraverso messaggi e comunicazioni pubbliche che invitano i civili ad allontanarsi dalle aree considerate obiettivi militari. Secondo fonti israeliane l’operazione sarebbe legata alla preparazione di nuovi attacchi contro infrastrutture e depositi di Hezbollah.
02:10 – Kuwait, muore bambina di 11 anni colpita da detriti
Una bambina di 11 anni è morta in Kuwait dopo essere stata colpita da detriti caduti in un quartiere residenziale. Secondo il ministero della Salute locale i frammenti sarebbero stati provocati dall’intercettazione di missili sopra la città. La tragedia evidenzia come il conflitto stia producendo effetti anche lontano dalle principali linee di combattimento.
01:45 – Gli Usa: 50mila soldati in Medio Oriente
Il comando centrale degli Stati Uniti ha comunicato che oltre 50mila militari sono attualmente dispiegati in Medio Oriente. Washington ha inoltre annunciato l’arrivo di nuovi aerei e rinforzi mentre continuano le operazioni militari contro infrastrutture iraniane. Secondo il Centcom le forze americane hanno colpito quasi duemila obiettivi nelle prime fasi dell’operazione.
00:33 – Arabia Saudita: faremo tutto il necessario per difenderci
Il governo dell’Arabia Saudita ha dichiarato che farà tutto il necessario per difendere la sicurezza del Paese e dei cittadini dopo gli attacchi con droni che hanno colpito Riad, inclusa l’area dell’ambasciata degli Stati Uniti. In un comunicato ufficiale le autorità saudite hanno ribadito che il regno non tollererà violazioni della propria sovranità.
00:27 – Israele lancia vasta ondata di attacchi contro l’Iran
L’esercito israeliano ha annunciato una vasta ondata di attacchi contro obiettivi militari in Iran. I raid hanno colpito siti di lancio missilistici, sistemi di difesa aerea e altre infrastrutture considerate cruciali per la capacità militare iraniana. Secondo l’Idf le operazioni sono state pianificate per ridurre la possibilità di nuovi attacchi contro il territorio israeliano.
00:12 – Merz: Trump non ha ancora una strategia sull’Iran
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, dopo un incontro alla Casa Bianca, ha dichiarato che l’amministrazione Trump non avrebbe ancora una strategia chiara sulla futura leadership iraniana. Secondo Merz nei colloqui privati non sarebbe emersa una linea definita su come gestire la fase politica successiva al conflitto.
00:05 – Mojtaba Khamenei nuova Guida suprema dell’Iran
La Repubblica islamica ha scelto Mojtaba Khamenei, figlio dell’ayatollah Ali Khamenei, come nuova Guida suprema dell’Iran. La decisione segna un passaggio storico nella leadership del Paese mentre il conflitto con Israele è ancora in corso. Mojtaba è considerato da anni una figura influente negli ambienti religiosi e nei Guardiani della rivoluzione, e la sua nomina apre una nuova fase politica per Teheran.


