
Condanna a 28 anni di reclusione per padre e figlio nel processo per l’omicidio di Davide Buzzi, avvenuto nel settembre 2023 davanti al locale Big Town di Ferrara.
La sentenza riguarda Vito Mauro Di Gaetano, 45 anni, e il padre Giuseppe Di Gaetano, 72 anni, titolari dell’attività commerciale. I giudici li hanno riconosciuti responsabili di concorso in omicidio volontario aggravato da crudeltà e di tentato omicidio nei confronti del nipote della vittima.
La lite davanti al bar
Secondo la ricostruzione emersa in aula, Davide Buzzi si era presentato davanti al locale con una tanica di benzina, deciso a dare fuoco al bar. L’uomo voleva chiedere conto ai gestori della morte del figlio Edoardo, deceduto proprio nello stesso locale dopo aver accusato un malore.
Buzzi e il nipote accusavano i proprietari del bar di non aver chiamato tempestivamente i soccorsi quando il giovane si era sentito male.
La discussione degenerò rapidamente in una colluttazione. Durante lo scontro il 43enne fu colpito con un fendente che gli costò la vita, mentre il nipote, 21 anni, venne accoltellato al ventre.
La versione della difesa
La difesa dei Di Gaetano ha sostenuto che i due abbiano reagito a un’aggressione. Secondo questa ricostruzione, Buzzi sarebbe entrato nel locale lanciando sedie e tavolini e minacciando anche altri clienti presenti.
Gli avvocati hanno inoltre affermato che l’uomo avrebbe chiesto ai titolari del bar 3mila euro al mese, ritenendoli responsabili della morte del figlio e considerandoli una forma di risarcimento.
Il ricorso in appello
Dopo la sentenza, i legali dei due imputati hanno annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello, contestando la ricostruzione dei fatti e la qualificazione giuridica dell’episodio.


