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Lutto nella musica italiana: leggendario! Addio Walter Martino

Pubblicato: 08/03/2026 13:21

Il mondo della musica piange la scomparsa di Walter Martino, leggendario batterista e anima creativa che ha segnato la storia del prog rock italiano. Il musicista, spentosi il 7 marzo all’ospedale di Livorno, è stato uno dei padri fondatori dei Goblin, la band entrata nel mito grazie all’indimenticabile colonna sonora di Profondo Rosso. Nato a Milano nel 1953, figlio del celebre pianista e compositore Bruno Martino, Walter aveva saputo costruire un percorso artistico monumentale, intessuto di collaborazioni straordinarie e innovazione tecnica. La notizia è stata data dalla band stessa, che con commozione ha voluto ricordare la figura dell’amico e collega attraverso un messaggio toccante: “Walter è stato una figura fondamentale nella storia della band e della musica che ha accompagnato alcune delle pagine più iconiche del cinema italiano”.

Un’eredità sonora tra cinema e sperimentazione

L’impronta di Martino non si è limitata all’immaginario orrorifico di Dario Argento, ma ha spaziato attraverso una carriera che lo ha visto protagonista in gruppi seminali come il Banco del Mutuo Soccorso, la Reale Accademia di Musica e i Libra. Proprio con questi ultimi, nel 1978, firmò le musiche di Schock, ultimo lavoro del maestro Mario Bava, consolidando il suo legame indissolubile con la settima arte. I suoi compagni di avventura nei Goblin hanno voluto rendere omaggio a “il suo talento, la sua sensibilità musicale e il suo spirito creativo”, elementi che sono stati determinanti nel definire il suono unico della band. Oltre al genio musicale, i colleghi hanno ricordato soprattutto “un amico e un compagno di viaggio” con cui sono stati condivisi momenti fondamentali di un percorso artistico irripetibile.

La versatilità di Martino lo ha portato ad accompagnare i giganti della canzone italiana, da Mia Martini a Renato Zero, da Claudio Baglioni a Rino Gaetano. Negli anni Novanta, la sua spinta innovatrice lo portò a fondare la Percussion System School e a realizzare il primo videometodo per batteria mai prodotto in Italia. Trasferitosi da anni all’isola d’Elba, Martino lascia la moglie Roberta Pellegrini e la figlia Violetta Patrizia, portando con sé il ricordo di una vita vissuta al ritmo di un tempo che, nella memoria collettiva, non smetterà mai di suonare.

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Ultimo Aggiornamento: 08/03/2026 14:06

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