Vai al contenuto

Addio a Marjane Satrapi, la voce di Persepolis: morta a 56 anni l’artista simbolo della libertà iraniana

Pubblicato: 04/06/2026 17:57

Una matita, qualche tratto in bianco e nero e una storia personale diventata universale. Così Marjane Satrapi era riuscita a raccontare al mondo cosa significasse crescere sotto una rivoluzione, perdere la propria terra e cercare un’identità lontano da casa. Le sue pagine hanno attraversato confini, culture e generazioni, trasformandola in una delle autrici più influenti della narrativa contemporanea.

Negli ultimi mesi il dolore aveva preso il posto della creatività. La scomparsa del marito Mattias Ripa, compagno di vita e di lavoro, aveva lasciato una ferita profonda che chi le era vicino descriveva come impossibile da colmare. Un vuoto che, secondo la famiglia, non ha mai smesso di accompagnarla.

Ora quella voce si è spenta. Con la sua morte scompare non soltanto una fumettista di fama internazionale, ma una delle figure che più hanno contribuito a raccontare l’Iran contemporaneo attraverso l’arte, la memoria e l’impegno civile.

Marjane Satrapi è morta all’età di 56 anni. L’annuncio è arrivato attraverso una nota diffusa dai familiari, che hanno collegato la scomparsa dell’artista al profondo dolore vissuto dopo la morte del marito Mattias Ripa, produttore, attore e regista svedese scomparso l’8 aprile 2025.

Nata a Rasht il 22 novembre 1969 e cresciuta a Teheran, Satrapi ha vissuto in prima persona gli effetti della Rivoluzione islamica del 1979. A soli 14 anni lasciò l’Iran per trasferirsi a Vienna, iniziando un percorso che l’avrebbe portata definitivamente in Francia nel 1994.

La consacrazione internazionale arrivò con Persepolis, la graphic novel autobiografica pubblicata tra il 2000 e il 2005. Attraverso il racconto della propria infanzia e adolescenza, l’autrice offrì una prospettiva originale sulla società iraniana, smontando stereotipi e raccontando le conseguenze della repressione politica e culturale.

L’opera divenne rapidamente un fenomeno editoriale mondiale e contribuì a legittimare il fumetto come strumento di racconto storico e sociale. Negli anni successivi Satrapi pubblicò altri lavori di grande successo come Taglia e cuci, Pollo alle prugne e Favole persiane, alternando ironia, critica sociale e riflessioni sull’identità.

Parallelamente all’attività editoriale, si affermò anche come regista e attivista. Negli ultimi anni aveva sostenuto apertamente le mobilitazioni per i diritti delle donne in Iran, partecipando al progetto collettivo Donna, vita, libertà, nato dopo la morte di Mahsa Amini e le proteste che ne seguirono.

Fondamentale nella sua vita privata e professionale fu il rapporto con Mattias Ripa. I due condivisero non solo una lunga storia d’amore, ma anche numerosi progetti artistici e cinematografici. Dopo la morte del marito, avvenuta nel 2025, l’artista non aveva mai nascosto il peso della perdita.

Con la scomparsa di Marjane Satrapi si chiude il percorso di un’autrice che ha saputo trasformare la propria esperienza personale in una testimonianza universale sulla libertà, l’esilio e la resistenza culturale. Le sue opere continuano a rappresentare un punto di riferimento per milioni di lettori in tutto il mondo.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure