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Germania, tifoso entra in campo durante una partita di calcio e stacca la spina al Var

Pubblicato: 09/03/2026 12:43

Un episodio senza precedenti ha scosso la Bundesliga 2 durante la partita tra Preussen Munster e Herta Berlino, terminata 1-2. Un tifoso, per impedire la revisione di un episodio al Var, ha deciso di staccare la corrente elettrica dello schermo, rendendo impossibile all’arbitro di rivedere l’azione contestata. L’accaduto ha suscitato sgomento tra tifosi, giocatori e addetti ai lavori, segnando un gesto che difficilmente si era visto nel calcio professionistico tedesco.
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Il blitz del tifoso

Secondo quanto ricostruito, l’uomo, ancora in fase di identificazione, era incappucciato con un passamontagna verde e apparteneva al gruppo di ultras del Munster. Durante la partita, l’arbitro Bickel si è recato davanti allo schermo del Var per valutare un possibile calcio di rigore a favore dell’Herta Berlino. Tuttavia, lo schermo era completamente nero, impedendo qualsiasi verifica. Inizialmente si pensava a un guasto tecnico, ma ben presto è emerso che la causa era il gesto volontario del tifoso che aveva staccato la spina dell’attrezzatura.

La decisione finale sulla ripresa del gioco è stata presa dagli assistenti remoti nel centro video di Colonia. Tramite altoparlanti dello stadio, Bickel ha spiegato ai tifosi: “Abbiamo esaminato un possibile fallo in area di rigore. La mia collega, Katrin Rafalski, ha stabilito che il numero 24 del Munster ha chiaramente toccato lo stinco di Cuisance. Pertanto, la mia decisione finale è: calcio di rigore”.

Una protesta pianificata?

L’episodio sembra legato a un gesto di protesta più ampio contro l’uso del Var, come dimostra lo striscione esposto dagli ultras durante la partita: “Staccate la spina al Var”. Il gesto del tifoso appare quindi non casuale, ma una vera e propria azione pianificata per ostacolare il funzionamento della tecnologia in campo.

Al termine della gara, la società Preussen Munster ha preso le distanze dall’azione e ha annunciato indagini interne: “Uno spettatore mascherato proveniente dal settore tifosi attivi è entrato illegalmente in campo e ha staccato la spina dell’attrezzatura tecnica. Il Preussen Munster si rammarica dell’accaduto e farà tutto il possibile per identificare e assicurare alla giustizia i responsabili”.

Il club ha inoltre sottolineato che l’interruzione non sembra un gesto di follia improvvisata: “I primi riscontri indicano che si è trattato di un’azione pianificata: uno striscione a tal proposito è stato esposto nel settore casalingo poco dopo il guasto tecnico. Sono state adottate misure immediate per prevenire incidenti simili in futuro”.

Implicazioni per la sicurezza negli stadi

L’episodio al Preussen Munster riapre il dibattito sulla sicurezza negli stadi e sulla protezione delle apparecchiature tecniche del Var, che oggi sono strumenti fondamentali per garantire equità e trasparenza nel calcio professionistico. La facilità con cui un singolo tifoso è riuscito a interrompere il sistema mostra vulnerabilità importanti, che i club e le leghe dovranno affrontare con maggiore attenzione.

Le autorità sportive tedesche, insieme alle forze dell’ordine locali, hanno annunciato verifiche più rigorose sul rispetto delle regole e l’accesso agli impianti, con l’obiettivo di evitare che gesti vandalici possano compromettere il regolare svolgimento delle partite e la credibilità del Var.

Reazioni e conseguenze

L’episodio ha provocato reazioni contrastanti sui social e tra gli appassionati: alcuni tifosi hanno definito il gesto “estrema espressione di protesta”, mentre altri lo hanno condannato come atto illegale e pericoloso. La società Munster ha assicurato che ogni responsabilità sarà accertata e che verranno adottati sistemi di protezione più efficaci per le apparecchiature video in futuro.

La partita tra Preussen Munster e Herta Berlino entrerà negli annali non solo per il risultato sul campo, ma soprattutto per l’episodio unico nel suo genere, che pone l’accento sulla necessità di rafforzare la sicurezza tecnologica e fisica negli stadi e di sanzionare duramente comportamenti simili.

L’episodio lascia anche un monito chiaro: la tecnologia, per quanto avanzata, resta vulnerabile se mancano misure di protezione e controlli adeguati, soprattutto in eventi sportivi con forte partecipazione del pubblico.

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