
Momenti di tensione in Senato durante la seduta dedicata alle comunicazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del prossimo Consiglio Ue. Nel corso del dibattito parlamentare, tra interventi accesi e proteste dai banchi dell’opposizione, si è verificato un episodio che ha rapidamente attirato l’attenzione dell’Aula: una frase pronunciata a microfono aperto dal presidente del Senato Ignazio La Russa.
La scena si è verificata mentre stava intervenendo il senatore di Fratelli d’Italia Raffaele Speranzon. In quel momento La Russa, impegnato a gestire i tempi del dibattito e a invitare il collega di partito a concludere il proprio intervento, si è lasciato sfuggire un’espressione non filtrata: “porca putt…”. La frase, captata chiaramente dai microfoni dell’Aula, ha generato immediatamente curiosità e commenti tra i parlamentari presenti. Non è stato possibile stabilire con certezza se l’esclamazione fosse rivolta allo stesso Speranzon o alle opposizioni, che in quei momenti stavano iniziando a manifestare rumore e dissenso.
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Il dibattito sulle citazioni del Times
L’episodio si inserisce in un clima già piuttosto acceso. Poco prima, infatti, il confronto politico aveva registrato un aumento della tensione a seguito dell’intervento del senatore di Fratelli d’Italia Marco Scurria, che aveva citato un articolo del Times. Nel richiamare il contenuto del quotidiano britannico, Scurria aveva ricordato come alcune vittorie sportive arrivino spesso quando le nazioni attraversano fasi di forte crescita o espansione, facendo riferimento anche al recente successo della nazionale italiana di rugby contro la Gran Bretagna.
Le parole del parlamentare hanno provocato reazioni immediate tra i banchi dell’opposizione, dove alcuni esponenti hanno contestato il riferimento ritenendolo eccessivo o fuori luogo nel contesto del dibattito parlamentare. Il clima si è fatto più teso con l’aumentare delle proteste, mentre dai banchi della maggioranza è arrivata la replica secondo cui si trattava semplicemente della citazione di un articolo pubblicato dal quotidiano britannico.

L’intervento di Ignazio La Russa
A quel punto è intervenuto direttamente il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha cercato di riportare ordine nell’Aula difendendo la possibilità di citare fonti giornalistiche straniere nel corso di un intervento parlamentare. Rivolgendosi ai senatori presenti, ha dichiarato: “Potrà citare un giornale straniero e c’è un divieto? C’è una censura sui giornali stranieri, come sul Foglio magari?”.
Le parole del presidente del Senato hanno contribuito a mantenere alto il livello del confronto politico in Aula, dove la discussione si stava già sviluppando su toni vivaci. Il dibattito è poi proseguito tra interventi della maggioranza e repliche delle opposizioni, mentre restava sullo sfondo il tema principale della seduta: le comunicazioni del governo Meloni in vista del vertice europeo.

Un clima politico acceso
L’episodio del microfono aperto e le proteste legate alla citazione del Times rappresentano un ulteriore segnale del clima politico particolarmente acceso che caratterizza il confronto parlamentare in queste settimane. La discussione sulle linee del governo italiano in Europa e sulle questioni internazionali continua infatti a essere uno dei terreni di maggiore confronto tra maggioranza e opposizione.
Nel frattempo, la seduta è proseguita con gli interventi dei senatori e con il confronto sulle posizioni che l’Italia porterà al Consiglio europeo, mentre l’episodio che ha coinvolto La Russa è rimasto uno dei momenti più commentati della giornata parlamentare.


