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Erbil, missile colpisce la base italiana. Crosetto rassicura: “Nessuna vittima tra i nostri militari”

Pubblicato: 11/03/2026 23:53

Un missile ha colpito la base italiana di Erbil, nel Kurdistan iracheno, in una fase di forte tensione in Medio Oriente. L’allarme è arrivato direttamente dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha riferito dell’attacco mentre erano ancora in corso le verifiche sulle conseguenze dell’esplosione. Nonostante l’impatto del razzo contro l’area militare, il ministro ha subito chiarito che non risultano vittime tra i militari italiani presenti nella struttura.

La notizia è emersa in modo insolito: Crosetto ha scritto un messaggio al deputato Angelo Bonelli, leader di Avs, che in quel momento era ospite della trasmissione Realpolitik su Rete4. Bonelli ha letto in diretta televisiva il contenuto del messaggio del ministro, portando immediatamente alla luce quanto stava accadendo nella base italiana nel nord dell’Iraq.

I contatti con la base

Subito dopo l’attacco, il ministro della Difesa ha avviato una serie di contatti diretti con il comando militare sul posto. Interpellato dall’agenzia Adnkronos, Crosetto ha confermato di aver parlato personalmente con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base italiana a Erbil, per avere un quadro immediato della situazione. Il ministro ha assicurato che il personale italiano sta bene e che non risultano feriti tra i soldati.

Parallelamente si è attivata anche la catena di comando militare. Il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, si è messo in contatto con il contingente per verificare le condizioni della base e valutare eventuali danni alle strutture. Al momento, secondo le prime informazioni disponibili, l’attacco non avrebbe provocato conseguenze sul personale.

La base italiana di Erbil e la missione in Iraq

La base di Erbil rappresenta uno dei principali avamposti militari italiani in Medio Oriente. Situata nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, ospita un contingente dell’operazione internazionale contro lo Stato Islamico e costituisce un punto logistico e operativo fondamentale per le missioni della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Nel complesso militare sono presenti diverse centinaia di militari italiani impegnati in attività di addestramento delle forze di sicurezza irachene e curde, supporto logistico e coordinamento con le forze alleate. La base è inoltre dotata di sistemi di difesa e di allerta rapida proprio per fronteggiare eventuali attacchi missilistici o con droni, minaccia che negli ultimi anni si è intensificata in tutta l’area.

L’Italia partecipa da anni alla missione internazionale in Iraq con un contingente inserito nella coalizione anti-ISIS e nella missione NATO Mission Iraq (NMI). I militari italiani operano principalmente nelle attività di formazione delle forze locali, con l’obiettivo di rafforzare la stabilità del Paese e prevenire il ritorno dell’organizzazione jihadista. Nel Kurdistan iracheno i soldati italiani lavorano in stretto coordinamento con i peshmerga, le forze curde che hanno svolto un ruolo decisivo nella sconfitta territoriale dell’ISIS negli anni passati.

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