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Resta fuori casa e prova a rientrare: dramma spaventoso, era giovanissima

Pubblicato: 15/03/2026 13:12

Tragedia a Piacenza, dove Anxhela Byku, ventenne di origini albanesi, è morta nella serata di giovedì 12 marzo all’ospedale, dopo essere rimasta per giorni in condizioni gravissime in terapia intensiva. La giovane era precipitata nel cortile condominiale della palazzina in cui viveva con il marito, suo connazionale.

I fatti risalgono a martedì 10 marzo, intorno a mezzogiorno, quando al piccolo condominio di viale Beverora erano intervenuti i soccorsi del 118 e i carabinieri. La caduta da circa dieci metri aveva provocato un devastante trauma cranico, giudicato subito gravissimo dai medici.

Le indagini sul caso sono state coordinate dal pm Emanuela Podda, con il lavoro del nucleo investigativo dei carabinieri, che hanno effettuato sopralluoghi dettagliati sia nell’appartamento sia nell’area condominiale per ricostruire la dinamica della tragedia.

Dopo una serie di accertamenti, gli investigatori hanno escluso il coinvolgimento di terze persone. Secondo quanto ricostruito, Anxhela sarebbe rimasta chiusa fuori dal proprio appartamento e, nel tentativo di rientrare, avrebbe percorso il poggiolo esterno prima di perdere l’equilibrio e precipitare nel vuoto.

A dare l’allarme è stato il marito, che l’ha trovata riversa nel cortile interno dello stabile. I soccorritori del 118, intervenuti con auto medica e ambulanza della Croce Rossa, hanno constatato immediatamente la gravità delle condizioni. La giovane è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso, distante circa 700 metri.

Durante le operazioni, i carabinieri del nucleo radiomobile e del reparto operativo hanno ispezionato accuratamente l’intero edificio, raccogliendo testimonianze e rilevando ogni dettaglio utile a chiarire le circostanze dell’incidente. Il sopralluogo si è protratto per ore.

L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella di un incidente domestico. Tra gli elementi analizzati, la porta dell’appartamento chiusa e il forno acceso in cucina indicano che la giovane stava probabilmente preparando da mangiare. L’assenza di traumi alle mani suggerisce che la caduta sia stata improvvisa e inattesa.

Per giorni parenti e amici si sono raccolti davanti all’ingresso del reparto di rianimazione dell’ospedale, in attesa di aggiornamenti dai medici. Una trentina di persone, vestite di scuro, hanno seguito con il cuore in gola l’evolversi della situazione.

Dall’Albania erano arrivate anche la madre e la sorella della giovane. Sul profilo Facebook di Anxhela restano poche fotografie, ricordi di una vita semplice e felice: immagini con il compagno in Piazza Duomo a Milano, sorrisi accanto a un bouquet di fiori e pose su una terrazza affacciata sul mare, frammenti di memoria ora affidati a chi le voleva bene.

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