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Auriane Laisne uccisa e trovata all’interno dei ruderi della chiesetta di Equilivaz: chiesto l’ergastolo per l’ex fidanzato Sohaib Teima

Pubblicato: 18/03/2026 13:04

È stata avanzata la richiesta di ergastolo per Sohaib Teima, il 24enne originario di Fermo, accusato del femminicidio della sua ex fidanzata, Auriane Laisne, di 22 anni. La giovane era stata trovata senza vita il 5 aprile 2024 all’interno dei ruderi della chiesetta di Equilivaz, sopra La Salle, in Valle d’Aosta.

La richiesta di pena massima è stata formulata dal pubblico ministero Manlio D’Ambrosi, al termine di una requisitoria durata circa due ore. Durante l’udienza, la Procura ha dettagliato le circostanze della morte della vittima e le evidenze raccolte nel corso delle indagini, sottolineando la gravità del reato e la premeditazione, elementi che hanno spinto per la richiesta dell’ergastolo.
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Aggiornamento del processo e attesa della difesa

Il processo è stato aggiornato al 25 marzo, data in cui prenderà la parola la difesa di Sohaib Teima. La sentenza è attesa per l’8 aprile, momento in cui il giudice dovrà pronunciarsi sulla colpevolezza dell’imputato e sull’eventuale conferma della richiesta di ergastolo avanzata dalla Procura.

Le indagini avevano evidenziato un contesto di tensioni tra l’imputato e la vittima, sfociato nel tragico episodio che ha scosso l’opinione pubblica locale e nazionale. Il caso ha attirato grande attenzione dei media, non solo per la giovane età delle persone coinvolte, ma anche per la modalità e il luogo del delitto, che hanno contribuito a creare un forte impatto emotivo nella comunità.

La vittima e la reazione della comunità

Auriane Laisne, 22 anni, era una giovane molto conosciuta nella zona di La Salle e dintorni. La sua morte ha suscitato cordoglio e indignazione, stimolando anche riflessioni sul tema della violenza di genere e sui rischi legati a relazioni sentimentali finite male. La comunità locale ha ricordato la ragazza come una persona solare e dinamica, e la vicenda ha portato alla luce le necessità di interventi di prevenzione e sensibilizzazione contro il femminicidio.

Il percorso giudiziario

Dopo la requisitoria del pubblico ministero, la difesa avrà modo di presentare le proprie argomentazioni il 25 marzo. Gli avvocati dell’imputato potranno discutere eventuali attenuanti o contestazioni sulla ricostruzione dei fatti, mentre la Corte valuterà le prove raccolte dagli inquirenti e le dichiarazioni dei testimoni. La sentenza dell’8 aprile rappresenterà il momento conclusivo del processo, e segnerà un punto decisivo per la giustizia nel caso di femminicidio che ha scosso la Valle d’Aosta.

Il caso di Sohaib Teima e Auriane Laisne rappresenta un episodio drammatico di violenza di genere, con importanti implicazioni sociali e legali. La richiesta di ergastolo da parte del pm evidenzia la gravità dell’accusa e la volontà della Procura di ottenere il massimo della pena per un crimine che ha provocato grande dolore nella comunità locale.

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