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Roberto Saviano attacca l’Inter: “Andrebbe retrocessa per i rapporti con la ‘ndrangheta”

Pubblicato: 19/03/2026 13:46

Nel pieno di una fase delicata per il calcio italiano, tra delusioni europee e tensioni per le qualificazioni internazionali, una nuova polemica scuote il sistema sportivo. A far discutere sono le dichiarazioni dello scrittore Roberto Saviano, che durante una diretta Instagram è tornato sull’inchiesta Doppia Curva, puntando il dito contro la gestione dei rapporti tra l’Inter e una parte della tifoseria organizzata.

Le parole dello scrittore hanno acceso un acceso dibattito, soprattutto per i toni particolarmente duri utilizzati nei confronti della società nerazzurra, accusata di aver sottovalutato le infiltrazioni criminali nel mondo ultras.
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Le accuse sull’inchiesta Doppia Curva

Durante la diretta social, Saviano ha rilanciato il tema dell’indagine milanese sui legami tra curve e criminalità organizzata, invitando i tifosi ad approfondire i contenuti dell’inchiesta: “Invito i tifosi dell’Inter a leggere i dettagli dell’inchiesta “Doppia Curva”. Spero che quell’inchiesta, con una sentenza molto ambigua che assolve l’Inter per una furbata di essersi dichiarata subito parte lesa, sia solo l’inizio”.

Nel suo intervento, lo scrittore ha messo in discussione la linea difensiva adottata dalla società: “L’Inter ha dichiarato di essere parte lesa sulla gestione dei parcheggi e delle curve e del franchising, dichiarandosi di essere stata costretta e intimidita, ma è una visione assolutamente superficiale”.

Parole che hanno alimentato una forte reazione nel mondo del tifo e tra gli osservatori del calcio, soprattutto per il riferimento diretto alla gestione dei rapporti con ambienti ritenuti vicini alla ’ndrangheta.

“Inter retrocessa, il Napoli invece…”

Il passaggio più controverso della diretta è arrivato quando Saviano ha espresso un giudizio netto sulla situazione: “L’Inter meriterebbe la retrocessione per come ha gestito i rapporti con la Ndrangheta ed i suoi tifosi. Anche Milan e Juventus hanno avuto una gestione pessima. Il Napoli ai tempi di Genny La Carogna era in balia delle organizzazioni criminali, ora non lo è più, ma comunque il mondo ultras è marcio e legato a brutti ambienti”.

Le dichiarazioni hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando una polemica che coinvolge non solo l’Inter ma l’intero sistema calcistico italiano. Il riferimento al Napoli e ad altre grandi squadre amplia infatti il campo della discussione, portando al centro il tema delle infiltrazioni criminali nel tifo organizzato.

Il precedente con Marotta e il caso Kalulu

Non è la prima volta che Saviano interviene in modo diretto su vicende calcistiche. Già nelle settimane precedenti, lo scrittore aveva acceso il dibattito commentando episodi legati al campionato e alle decisioni arbitrali. In particolare, aveva criticato la posizione del presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, utilizzando toni duri: “Finché quest’uomo avrà un ruolo nel calcio italiano, tutti avranno la sensazione che i campionati siano falsati”.

In quell’occasione aveva aggiunto: “Il campionato italiano oggi è falsato, e se pure l’Inter lo vincesse non varrebbe nulla”. E ancora, tornando sul tema delle curve: “Per voi è normale che un’intera dirigenza che ha ammesso di essere stata fortemente condizionata – per la gestione degli affari connessi allo stadio dell’Inter, e quindi alla gestione dei biglietti, dei parcheggi e altro – dalla criminalità organizzata sia rimasta al suo posto?”.

La replica di Marotta era stata altrettanto netta: “C’è dispiacere come uomo, io non so neanche chi sia, non mi conosce, non so bene che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazioni da parte degli avvocati”.

Screenshot

Silenzio dell’Inter e tensione nel sistema calcio

Al momento, l’Inter non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle nuove affermazioni di Saviano. Tuttavia, il caso rischia di avere ripercussioni significative sul piano mediatico e sportivo, soprattutto in un momento cruciale della stagione.

La vicenda riporta al centro del dibattito il tema dei rapporti tra società calcistiche e tifo organizzato, un nodo complesso che coinvolge sicurezza, legalità e gestione degli impianti sportivi. Le parole dello scrittore hanno riacceso i riflettori su un tema già oggetto di indagini e discussioni, contribuendo ad alimentare un clima di forte tensione.

Un dibattito destinato a continuare

L’intervento di Roberto Saviano rappresenta un nuovo capitolo in una polemica che sembra destinata a proseguire. Tra accuse, repliche e silenzi, il calcio italiano si trova ancora una volta a fare i conti con questioni che vanno oltre il campo da gioco, toccando temi sensibili come la legalità, la gestione delle curve e il rapporto con la criminalità organizzata.

Resta ora da capire se la società nerazzurra deciderà di intervenire ufficialmente o se lascerà cadere le dichiarazioni, mentre l’attenzione mediatica resta alta su un caso che continua a dividere opinione pubblica e tifosi.

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