
La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran entra in una nuova fase di escalation militare e diplomatica. Nella notte si sono registrati raid massicci su Teheran, attacchi contro infrastrutture e un episodio senza precedenti: un missile iraniano ha colpito il Libano. Sul piano politico, Donald Trump conferma la visita in Israele mentre mantiene la linea dura su Hormuz, ma ora parla apertamente di “colloqui per la pace” in corso con Teheran che invece smentisce.
Intanto cresce l’allarme globale per l’energia, con l’Agenzia internazionale che parla della peggiore crisi degli ultimi decenni. Missili balistici sono stati lanciati anche verso Riad, mentre gruppi filo-iraniani sospendono temporaneamente le ostilità contro obiettivi americani. Il quadro resta estremamente instabile, con il rischio di un allargamento del conflitto in tutta la regione.
18:15 – Trump: “Distrutto il regime, l’Iran non ci minaccia più”
“Abbiamo distrutto il regime iraniano, non ci minaccia più”. Lo ha detto Donald Trump a Memphis ribadendo che gli Stati Uniti “hanno ucciso tutti i leader dell’Iran”. Il presidente ha poi aggiunto: “Ho messo in pausa gli attacchi contro le centrali elettriche dell’Iran. Mi auguro di non doverlo fare. Spero che troveremo un accordo”.
15:08 – Trump: accordo su 15 punti, l’Iran ha accettato di non avere l’atomica
Donald Trump ha detto che l’Iran ha accettato di non avere l’arma nucleare. Parlando con i giornalisti prima di partire per Memphis il presidente ha inoltre precisato che è stato trovato l’accordo con Teheran su 15 punti, tra i quali appunto l’arma atomica.
14:24 – Trump: “Dopo lo stop ai raid le cose vanno molto bene”
Donald Trump rivendica segnali positivi dopo la decisione di sospendere per cinque giorni i raid contro infrastrutture energetiche iraniane. Rispondendo a una domanda dell’Afp, il presidente ha dichiarato che “le cose vanno molto bene”, confermando l’esistenza di contatti con Teheran già annunciati nelle ore precedenti e indicando un possibile spiraglio sul fronte diplomatico.
14:12 – Media israeliani: “Israele eviterà come Usa raid su siti energetici iraniani”
Anche Israele potrebbe allinearsi alla scelta statunitense di sospendere gli attacchi contro obiettivi energetici iraniani. Lo riporta il Times of Israel, citando fonti della sicurezza secondo cui Washington avrebbe aggiornato Tel Aviv sull’andamento dei colloqui con Teheran. Pur non avendo mai minacciato esplicitamente raid su questi obiettivi, il ministro della Difesa Israel Katz aveva parlato di un possibile aumento significativo degli attacchi, lasciando aperti diversi scenari operativi.
13:07 – Teheran: “Non ci sono stati negoziati e non ve ne sono in corso”
L’Iran smentisce le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump su presunti colloqui in corso tra Washington e Teheran. Secondo un alto funzionario della sicurezza citato dall’agenzia Fars, non sarebbe in atto alcun negoziato e non vi sarebbero stati contatti diretti. La fonte attribuisce invece il rinvio degli attacchi americani alle minacce militari iraniane, ritenute credibili, e alle pressioni dei mercati finanziari, che avrebbero contribuito alla marcia indietro degli Stati Uniti. Dall’inizio del conflitto, ha aggiunto, alcuni mediatori avrebbero trasmesso messaggi a Teheran, ma la risposta iraniana sarebbe stata chiara: proseguire nella difesa fino al raggiungimento di una piena capacità di deterrenza.
12:10 – Trump: «Conversazioni positive con l’Iran per fermare la guerra. Per cinque giorni niente attacchi a infrastrutture energetiche»
Segnali di possibile de-escalation arrivano dal fronte diplomatico. Donald Trump ha riferito sui social che negli ultimi due giorni Stati Uniti e Iran avrebbero avuto colloqui “positivi e produttivi” con l’obiettivo di arrivare a una risoluzione delle ostilità in Medio Oriente. Il presidente ha inoltre annunciato di aver disposto un rinvio di cinque giorni per eventuali attacchi contro centrali elettriche e infrastrutture energetiche, aprendo così una finestra temporale per il negoziato.
11:51 – Nube tossica su Teheran dopo attacchi a siti petroliferi
A due settimane dai bombardamenti israeliani del 7 marzo sui depositi di petrolio della capitale iraniana, su Teheran continua a gravare una densa nube tossica con effetti preoccupanti per la salute pubblica. Il fumo sprigionato dagli attacchi ha diffuso nell’aria sostanze inquinanti come fuliggine, particelle di petrolio e anidride solforosa. Una successiva perturbazione ha aggravato la situazione, portando sulla città una pioggia contaminata da residui petroliferi. Diversi residenti segnalano sintomi come mal di testa, irritazioni e difficoltà respiratorie, mentre gli esperti avvertono su possibili conseguenze a lungo termine, tra cui malattie cardiovascolari e rischi oncologici.
11:38 – Allerta mondiale Usa ai suoi cittadini, Iran e proxy potrebbero colpirvi
Il Dipartimento di Stato americano ha emesso un avviso globale rivolto ai cittadini statunitensi all’estero, con particolare attenzione al Medio Oriente. L’amministrazione invita ad adottare misure di sicurezza rafforzate, sottolineando che gruppi legati all’Iran potrebbero prendere di mira interessi americani o luoghi frequentati da cittadini statunitensi in diverse aree del mondo, nel contesto dell’escalation militare in corso.

10:09 – Washington Post: “Khamenei ferito e isolato, non risponde ai messaggi” – Secondo quanto riportato dal Washington Post, la nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe ferita, isolata e difficilmente raggiungibile, senza rispondere ai messaggi trasmessi. Fonti della sicurezza statunitense e israeliana indicano un rafforzamento del controllo interno da parte delle Guardie Rivoluzionarie e di ambienti religiosi. Nel frattempo, diversi servizi di intelligence, tra cui Cia e Mossad, sarebbero impegnati nel tentativo di localizzarne i movimenti, dopo la sua ascesa seguita all’uccisione del padre.
10:52 – L’Iran avverte che minerà il Golfo se la costa o un’isola iraniana verranno attaccate
Sale ulteriormente la tensione nel Golfo Persico. Il Consiglio di Difesa Nazionale iraniano ha avvertito che qualsiasi attacco contro la costa o le isole del Paese comporterà il minamento delle principali rotte marittime nella regione, di fatto compromettendo la navigazione nel Golfo. Nelle ultime ore Teheran aveva già reagito alle minacce statunitensi contro le proprie infrastrutture energetiche, in un’escalation legata anche allo Stretto di Hormuz. Secondo la dichiarazione ufficiale, eventuali transiti via mare sarebbero consentiti solo ai Paesi non coinvolti nel conflitto e previo coordinamento con l’Iran. Sullo sfondo resta l’ipotesi, allo studio dell’amministrazione Trump, di un possibile intervento sull’isola di Kharg, snodo strategico per l’export petrolifero iraniano, da cui passa circa il 90% delle esportazioni di greggio del Paese.
08:45 – Iran, nuovi attacchi con droni e missili su Arabia Saudita e paesi del Golfo
Nuovi sviluppi dal Golfo, dove la tensione resta altissima. Il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha riferito di aver intercettato un drone, mentre nelle stesse ore gli Emirati Arabi Uniti hanno invitato la popolazione a rimanere in luoghi sicuri dopo minacce missilistiche attribuite all’Iran. Si tratta di allarmi ormai sempre più frequenti nell’area del Consiglio di Cooperazione del Golfo. Riyadh ha inoltre comunicato di aver intercettato diversi missili balistici, uno dei quali è stato abbattuto in una zona disabitata, nell’ambito di un tentativo di colpire la provincia orientale, dove si concentrano importanti impianti petroliferi. Ad Abu Dhabi un uomo è rimasto ferito a causa della caduta di detriti dopo un’intercettazione. In Qatar, infine, si registra un incidente in elicottero costato la vita a sette membri dell’equipaggio, un episodio che contribuisce ad accrescere la percezione di un conflitto sempre più vicino.
05:45 – Raid su tv iraniana, un morto
Un attacco ha colpito una sede televisiva nel sud dell’Iran, provocando almeno una vittima e un ferito. Secondo la televisione di Stato di Teheran, si tratterebbe di un’azione condotta da forze israeliane e americane contro il centro radiotelevisivo del Golfo Persico, con la distruzione di un trasmettitore ad alta potenza.
04:16 – Missili balistici verso Riad
Due missili balistici sono stati lanciati in direzione della capitale saudita. Il ministero della Difesa di Riad ha riferito che uno è stato intercettato, mentre l’altro è caduto in una zona disabitata, senza provocare vittime.
03:39 – Attacchi massicci su Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato una vasta ondata di raid aerei contro infrastrutture governative iraniane nella capitale. Esplosioni sono state segnalate in più aree della città, inclusa la zona nord-est e i pressi dell’Università Imam Hossein, oltre che in altre località come Bushehr.
03:16 – Allarme energia globale
Il capo dell’Agenzia internazionale dell’energia ha parlato della possibile “peggiore crisi energetica degli ultimi decenni”. Secondo le stime, la perdita attuale supera gli 11 milioni di barili al giorno, un livello superiore alle grandi crisi petrolifere degli anni ’70.
01:05 – Usa: “Massima cautela nel mondo”
Il Dipartimento di Stato americano invita tutti i cittadini statunitensi a prestare la massima attenzione, segnalando rischi per strutture diplomatiche e possibili attacchi contro interessi americani anche fuori dal Medio Oriente.
00:48 – Trump conferma la visita in Israele
Il presidente americano ha annunciato che sarà in Israele ad aprile per ricevere un premio in occasione del Giorno dell’Indipendenza. La visita arriva in un momento di forte tensione nella regione.
00:36 – Stop temporaneo agli attacchi in Iraq
Il gruppo filo-iraniano Kataeb Hezbollah ha prorogato di cinque giorni la sospensione degli attacchi contro l’ambasciata Usa a Baghdad, mantenendo però la minaccia di una ripresa delle ostilità in caso di escalation.
00:34 – Telefonata Trump-Starmer su Hormuz
Il presidente americano e il premier britannico hanno ribadito la necessità di riaprire lo stretto di Hormuz per garantire la stabilità del mercato energetico globale.
00:32 – Missile iraniano colpisce il Libano
Per la prima volta dall’inizio del conflitto, un missile balistico iraniano ha colpito il territorio libanese. Non è chiaro se l’obiettivo fosse una posizione israeliana o un errore di traiettoria, ma l’episodio segna un salto nella dinamica del conflitto.


