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Previsioni meteo, le temperature crollano di 12 gradi da mercoledì sera

Pubblicato: 24/03/2026 11:17

Un brusco ritorno dell’inverno è pronto a investire l’Italia, con un’ondata di maltempo di origine artica destinata a cambiare radicalmente il quadro meteorologico. Dopo giorni caratterizzati da temperature miti, un ciclone in arrivo dal Nord Europa porterà un vero e proprio ribaltone atmosferico, con effetti diffusi su tutta la Penisola.

A delineare lo scenario è Lorenzo Tredici, che evidenzia come la perturbazione colpirà inizialmente il Nord per poi estendersi rapidamente verso il Centro e il Sud, accompagnata da fenomeni intensi e da un deciso abbassamento delle temperature.
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L’arrivo del ciclone artico

Il peggioramento sarà innescato da una massa d’aria gelida proveniente dalla Norvegia, che attraverserà l’Europa occidentale prima di raggiungere l’Italia. Il ciclone artico farà il suo ingresso in modo diretto e violento a partire da mercoledì sera, determinando condizioni di forte instabilità.

Le prime aree coinvolte saranno quelle settentrionali, con un progressivo peggioramento che si estenderà al resto del Paese. L’impatto tra l’aria fredda e i mari già riscaldati dalle temperature delle settimane precedenti darà origine a contrasti termici particolarmente marcati, favorendo lo sviluppo di fenomeni anche intensi.

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Crollo termico e fenomeni estremi

Tra gli effetti più rilevanti è previsto un sensibile calo delle temperature, con valori in diminuzione anche di 10-12 gradi. Questo brusco abbassamento porterà condizioni tipicamente invernali, accompagnate da venti forti, rovesci diffusi e possibili grandinate.

Particolarmente significativa sarà anche la quota neve, destinata a scendere fino a livelli molto bassi per il periodo. Tra giovedì e venerdì, infatti, le precipitazioni nevose potrebbero interessare rilievi a partire dai 300 metri di altitudine, un dato insolito per la stagione.

Rischio gelate e impatto sull’agricoltura

Oltre ai fenomeni più evidenti, l’ondata di freddo porterà con sé un rischio concreto per il settore agricolo: quello delle gelate tardive. Nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, soprattutto tra venerdì e sabato, il calo termico e il rasserenamento dei cieli favoriranno la formazione di gelate nelle pianure e nelle valli del Centro-Nord.

Una condizione particolarmente critica per le colture già in fase di fioritura, che potrebbero subire danni a causa delle temperature sottozero. Si tratta di una delle conseguenze più temute di queste improvvise irruzioni fredde in primavera.

Evoluzione nei prossimi giorni

Nel dettaglio, la giornata di martedì si presenterà ancora relativamente stabile su gran parte del territorio, con condizioni generalmente serene o poco nuvolose, salvo una certa variabilità al Sud.

Il cambiamento arriverà da mercoledì, quando il fronte artico inizierà a interessare il Nord, portando temporali e nevicate sulle Alpi. Giovedì, invece, il maltempo si estenderà a tutta la Penisola, con condizioni perturbate diffuse.

La fase più intensa sarà seguita da un graduale miglioramento nel corso del fine settimana. Tuttavia, nonostante il ritorno del sole, le temperature resteranno basse, soprattutto al mattino, con valori localmente vicini o inferiori allo zero anche in pianura.

Un quadro meteorologico in continua evoluzione che riporta l’Italia a condizioni tipicamente invernali, confermando la natura sempre più dinamica e imprevedibile della stagione primaverile.

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