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Orrore nel Salento: Abusi su una bimba di 8 anni, arrestati la madre e un 71enne

Pubblicato: 24/03/2026 16:59
Polizia autostradale al lavoro dopo l

L’inchiesta shock della Procura di Lecce rivela mesi di violenze documentate con foto e video. La piccola è stata trasferita in una struttura protetta.

Un abisso di degrado e violenza quello scoperto dai Carabinieri della stazione di Taviano, nel basso Salento. Un uomo di 71 anni e una donna di 53 sono stati arrestati con l’accusa di aver abusato ripetutamente di una bambina di soli 8 anni. Un quadro reso ancora più agghiacciante dal ruolo della madre della piccola, che non solo avrebbe permesso le violenze, ma vi avrebbe partecipato attivamente filmando gli abusi.

Un anno di violenze

Secondo le ricostruzioni effettuate dai militari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lecce, le violenze si sarebbero protratte per un intero anno, tra l’agosto 2024 e l’agosto 2025. La piccola vittima sarebbe stata costretta a subire gravi atti sessuali da parte dell’anziano con la complicità della madre.

L’accusa per i due indagati è pesantissima: violenza sessuale aggravata e produzione e detenzione di materiale pedopornografico. La donna, infatti, avrebbe documentato i rapporti attraverso scatti fotografici e filmati, inviando poi il materiale all’uomo.

Il blitz e i sequestri

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Lecce, è stata eseguita con il supporto delle stazioni di Taurisano, Supersano e della Sezione Operativa di Casarano. Durante l’arresto, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di smartphone, computer e supporti informatici in possesso dei due arrestati.

I dispositivi saranno ora analizzati dai tecnici dell’Autorità Giudiziaria per verificare la presenza di ulteriore materiale e ricostruire la rete di contatti dei due indagati.

La messa in sicurezza della vittima

Per la bambina è scattato immediatamente il protocollo di tutela: è stata allontanata dal nucleo familiare e affidata a una comunità protetta. Qui inizierà un delicato percorso di supporto psicologico e recupero, assistita da personale specializzato nel trattamento di traumi infantili.

Attualmente, l’uomo e la donna si trovano rinchiusi nel carcere di Lecce a disposizione dei magistrati.

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