
A Sesto Fiorentino torna al centro della cronaca un inquietante ritrovamento: un cadavere mummificato è stato scoperto nella serata del 29 marzo 2026 nella zona collinare dell’ex sanatorio Luzzi, in via di Fontesecca. Il caso ha subito attirato l’attenzione delle autorità e dei residenti, riaccendendo i riflettori su un’area da tempo abbandonata.
L’allarme è stato lanciato da alcuni escursionisti che, durante una passeggiata, si sono imbattuti nel corpo senza vita. Di fronte alla scena, hanno immediatamente contattato il 112, permettendo l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.
Sul posto sono arrivati i carabinieri, che hanno avviato i primi rilievi per chiarire le circostanze della morte. L’area del ritrovamento è stata messa in sicurezza per consentire agli investigatori di lavorare senza interferenze.
Secondo le prime informazioni, il corpo mummificato apparterrebbe a un uomo di circa cinquant’anni, presumibilmente di origine rumena. Accanto ai resti sarebbe stato rinvenuto un documento d’identità, elemento chiave per una possibile identificazione della vittima.
Le analisi preliminari indicano che il decesso risalirebbe a diversi mesi fa. Lo stato di mummificazione del cadavere suggerisce infatti una lunga permanenza all’aperto, in condizioni ambientali che ne hanno rallentato la decomposizione.
Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Signa sono attualmente in corso e coinvolgono anche i reparti scientifici, impegnati nella raccolta di prove e nella ricostruzione degli ultimi momenti di vita dell’uomo.
Al momento, l’ipotesi più accreditata è quella di una morte per cause naturali, ma non si escludono altre piste. Gli investigatori stanno valutando ogni dettaglio utile per chiarire eventuali responsabilità o circostanze sospette.
L’ex sanatorio Luzzi, abbandonato da anni, è noto per essere stato in passato rifugio di senzatetto e persone in difficoltà. Una situazione di degrado che potrebbe aver contribuito a rendere invisibile la presenza dell’uomo per lungo tempo.
Il ritrovamento del cadavere a Sesto Fiorentino riapre il tema della sicurezza e del recupero delle strutture dismesse. Intanto, le autorità proseguono senza sosta gli accertamenti per dare un nome certo alla vittima e chiarire definitivamente le cause della morte.


