Vai al contenuto

“Com’è morta davvero Chiara Poggi e dove”. Garlasco, cosa dicono le analisi dei Ris: clamoroso

Pubblicato: 30/03/2026 17:36

Emergono nuove indiscrezioni sul delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca nera più discussi in Italia. Le ultime analisi del Ris di Cagliari potrebbero offrire elementi inediti sulla morte di Chiara Poggi, uccisa nel 2007 nella sua abitazione.

A distanza di anni, gli esperti della scientifica sono tornati nella villetta del delitto per effettuare una Bloodstain Pattern Analysis (BPA), una tecnica avanzata che studia forma e distribuzione delle macchie di sangue per ricostruire la dinamica di un omicidio.

Grazie alle nuove tecnologie, è stata realizzata una mappatura millimetrica delle tracce ematiche, molto più precisa rispetto ai rilievi fotografici effettuati all’epoca dei fatti. Un lavoro che potrebbe cambiare la lettura complessiva della scena del crimine.

La consulenza del Ris era stata richiesta dalla Procura di Pavia, che ha riaperto le indagini sul caso, tornando a indagare su Andrea Sempio. Al momento, tuttavia, gli atti restano secretati fino alla chiusura ufficiale dell’inchiesta.

Screenshot

Secondo le prime indiscrezioni, le analisi confermerebbero la presenza di un solo assassino sulla scena. Un elemento che si inserisce nel quadro giudiziario attuale, dove l’unico condannato in via definitiva è Alberto Stasi.

Un altro punto centrale riguarda l’arma del delitto. Il Ris avrebbe rafforzato l’ipotesi che si tratti di un unico oggetto, compatibile con un martello da lavoro, già indicato in passato come possibile strumento utilizzato nell’aggressione.

Le ferite riportate da Chiara Poggi suggerirebbero infatti l’uso di un oggetto con due superfici differenti, caratteristica tipica di un martello. Un dettaglio che combacia con le conclusioni già emerse negli anni precedenti.

Anche l’autopsia parlava di un “corpo contundente non identificato”, con superficie battente stretta, spigoli netti e una possibile componente metallica. Elementi che oggi trovano nuove conferme nelle analisi più recenti.

Ma la vera novità potrebbe riguardare la dinamica dell’aggressione. Secondo le indiscrezioni, la vittima potrebbe essere stata colpita un’ultima volta mentre si trovava già sulle scale interne della casa, che conducono alla cantina.

Un’ipotesi che modificherebbe la ricostruzione finora accettata, secondo cui i colpi sarebbero avvenuti prima del trascinamento del corpo. Per avere certezze, però, sarà necessario attendere la pubblicazione completa della consulenza del Ris di Cagliari.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure