
La tragica fine di Camilla Sanvoisin, la venticinquenne stroncata da un’overdose nel febbraio dello scorso anno, continua a proiettare ombre inquietanti sulla vita di chi le stava accanto. Un nuovo capitolo giudiziario si apre ora per il fidanzato, Giacomo Celluprica, il quale risulta formalmente indagato per maltrattamenti. Non si tratta di un’accusa legata direttamente al decesso, ma di una serie di elementi emersi dalle indagini che dipingono un quadro relazionale tossico e degradante. Gli inquirenti, scavando nel passato della coppia, avrebbero infatti rinvenuto nei diari personali di Camilla testimonianze dolorose di «comportamenti umilianti» subiti nel tempo. A confermare questa deriva sono stati anche diversi amici della vittima, che hanno descritto il rapporto tra i due come estremamente turbolento e segnato da dinamiche di sopraffazione.
Tra assoluzioni e nuove accuse: il giallo della Giustiniana
La posizione di Celluprica è stata finora al centro di un complesso rimpallo legale. Inizialmente accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, l’uomo è stato assolto lo scorso maggio poiché il metadone rinvenuto nella sua abitazione alla Giustiniana è stato considerato per uso strettamente personale. Quella maledetta notte di febbraio, secondo la ricostruzione, i due avrebbero assunto eroina insieme prima di addormentarsi. Al risveglio, la scoperta shock: Camilla era ormai priva di vita. Celluprica ha dichiarato agli investigatori che la giovane «potrebbe aver assunto ulteriore droga mentre lui dormiva» e di non essersi accorto di nulla, aggiungendo che, se avesse percepito il malessere, «l’avrebbe aiutata».
Tuttavia, il decesso non è rimasto senza un presunto colpevole per la fornitura della sostanza letale. Sotto inchiesta per morte come conseguenza di altro reato c’è la trentasettenne Benta Marong, individuata come la spacciatrice che avrebbe venduto il grammo di eroina alla coppia quella stessa sera. Le autorità sono risalite a lei analizzando i messaggi criptici scambiati sul cellulare di Celluprica. Ma mentre il filone legato allo spaccio segue il suo corso, è la contestazione dei maltrattamenti a pesare come un macigno: gli investigatori sospettano che dietro la dipendenza e la fragilità di Camilla si nascondesse un quotidiano fatto di prevaricazioni, che i diari della ragazza sembrano ora gridare con forza dall’oltretomba.

