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Scossa di terremoto in Italia: paura all’improvviso

Pubblicato: 03/04/2026 14:36

Una nuova scossa di terremoto ai Campi Flegrei torna a far tremare l’area occidentale di Napoli. Il sisma, registrato nella mattinata di venerdì 3 aprile, è stato avvertito chiaramente dalla popolazione, riaccendendo l’attenzione su uno dei territori più monitorati d’Europa.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la scossa ha avuto una magnitudo di 2.1 ed è stata rilevata alle ore 9:59. Un evento di lieve entità ma significativo per la frequenza con cui si sta manifestando.

L’epicentro è stato localizzato nei pressi della Solfatara, a una profondità di circa 2,68 chilometri. Una zona già nota per la sua intensa attività vulcanica e per i fenomeni legati al bradisismo.

Il terremoto è stato avvertito distintamente nel quartiere di Agnano e in diversi comuni dell’area flegrea, oltre che nella vicina Quarto. Numerose le segnalazioni arrivate dai residenti.

A commentare l’episodio è stato il Comune di Pozzuoli, che ha confermato i dati tecnici e sottolineato come la scossa potrebbe essere stata accompagnata da un forte boato percepito nei pressi dell’epicentro.

L’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a segnalare eventuali danni o disagi, attivando i numeri della Polizia Municipale e della Protezione Civile per raccogliere informazioni utili sul territorio.

L’evento si inserisce nel quadro più ampio del fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei, caratterizzato da un lento sollevamento del suolo e da frequenti micro-scosse che da mesi interessano l’area.

Sui social, anche in questo caso, si è diffusa una certa preoccupazione tra i cittadini. Molti utenti hanno raccontato di aver sentito chiaramente il boato e la vibrazione, contribuendo ad amplificare la percezione del rischio.

Al momento non si registrano danni a persone o cose, ma il monitoraggio resta costante. Gli esperti invitano alla calma, ricordando che eventi di questa entità rientrano nella normale attività della zona, pur mantenendo alta l’attenzione sullo scenario evolutivo.

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