
Chi ha detto che l’Italia non andrà al Mondiale? Il verdetto del campo è chiaro e non lascia spazio a repliche, ma qualche italiano tra Canada, Stati Uniti e Messico nel 2026 ci sarà comunque. Alcuni nomi sono noti, altri molto meno. E tra allenatori, preparatori e membri degli staff, c’è persino un italiano tra i favoriti per alzare la Coppa del Mondo.
L’esperimento Brasile con Carlo Ancelotti
Il progetto più affascinante riguarda Carlo Ancelotti, chiamato a guidare il Nazionale di calcio del Brasile. Una leggenda della panchina sulla panchina più leggendaria del calcio mondiale.
La fase di ambientamento è ormai alle spalle: a marzo sono arrivati una sconfitta contro la Nazionale di calcio della Francia e una vittoria contro la Nazionale di calcio della Croazia, segnali utili per capire la direzione del lavoro. L’idea di Ancelotti è chiara: costruire una struttura difensiva solida per liberare il talento offensivo dei brasiliani.
Con difensori come Bremer, Marquinhos, Éder Militão e Gabriel Magalhães, il materiale non manca. Davanti, invece, spazio alla velocità e al contropiede con Vinícius Júnior, Raphinha e Gabriel Martinelli.
Resta da sciogliere il nodo Neymar, per ora fuori dal gruppo. Dentro invece Danilo, 34 anni, scelto per esperienza e leadership.
Vincenzo Montella riporta la Turchia al Mondiale
Tra gli italiani protagonisti ci sarà anche Vincenzo Montella, che ha riportato la Nazionale di calcio della Turchia alla Coppa del Mondo dopo 24 anni. Decisiva la vittoria nello spareggio contro il Nazionale di calcio del Kosovo, che ha regalato ai turchi la terza partecipazione alla competizione.
L’ultima apparizione risale a Coppa del Mondo FIFA 2002, quando la Turchia arrivò addirittura terza. Montella, arrivato nel 2023, è il quarto allenatore italiano sulla panchina turca e ha già raggiunto i quarti all’ultimo Europeo.
Nel gruppo con Nazionale di calcio dell’Australia, Nazionale di calcio del Paraguay e Nazionale di calcio degli Stati Uniti, i turchi partono con ambizioni. Molto dipenderà dai giovani talenti come Arda Güler e Kenan Yıldız.
L’avventura di Fabio Cannavaro con l’Uzbekistan
Un’altra storia affascinante riguarda Fabio Cannavaro, campione del mondo con l’Italia nel Coppa del Mondo FIFA 2006 e oggi commissario tecnico della Nazionale di calcio dell’Uzbekistan.
Per l’Uzbekistan si tratta di un debutto assoluto ai Mondiali. Cannavaro è stato nominato ct lo scorso ottobre e ha già conquistato un primo trofeo con la vittoria delle FIFA Series, grazie al successo ai rigori contro il Nazionale di calcio del Venezuela.
Tra i giocatori più attesi ci sono l’attaccante Eldor Shomurodov, il difensore Abdukodir Khusanov e il talento offensivo Abbosbek Fayzullayev.
Una colonia italiana negli staff
Ovunque vada un allenatore italiano, porta con sé una piccola squadra di collaboratori. Ancelotti lavora con il figlio Davide Ancelotti, oltre a preparatori e analisti italiani.
Montella sarà accompagnato dal suo vice Daniele Russo e da uno staff che comprende preparatori e analisti italiani. Tra le storie più curiose c’è quella di Gaetano Daniele Salierno, entrato nel calcio quasi per caso dopo aver scritto una mail al Galatasaray offrendo la propria disponibilità come traduttore.
Anche Cannavaro si è circondato di volti noti: il fratello Paolo Cannavaro, il preparatore dei portieri Antonio Chimenti e, da febbraio, il medico Enrico Castellacci, storico dottore degli azzurri campioni del mondo 2006.
L’Italia non sarà in campo, ma dietro le quinte del Mondiale 2026 parlerà comunque italiano.


