
Ingressi sventrati, danni alla controsoffittatura e vetri distrutti in un’attività vicina e nel palazzo sovrastante. È pesante il bilancio dei danni causati dalla bomba esplosa nella notte davanti a una casa del commiato a Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno.
L’esplosione è stata registrata intorno alle 5.45 in via XXV Luglio, davanti alla struttura ancora in fase di costruzione, in una zona densamente abitata. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, che al momento non escludono alcuna pista, compresa quella di un’intimidazione.
Secondo una prima ricostruzione, l’obiettivo dell’ordigno sarebbe stato proprio l’attività, che fa capo all’agenzia funebre Casa del Commiato Cavese Gacf srl. Il boato, avvertito anche a chilometri di distanza, ha provocato danni significativi a un negozio vicino e ai vetri dell’edificio sovrastante.
Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco ed è stato richiesto l’intervento di Enel per effettuare le verifiche tecniche sugli impianti.
Dalle prime risultanze, e dall’entità dei danni, si ipotizza l’utilizzo di un ordigno di grosse dimensioni, collocato in strada davanti alla struttura che era ancora in fase di realizzazione e la cui inaugurazione era prevista tra alcune settimane.
Gli accertamenti sono condotti dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, che hanno effettuato rilievi con l’ausilio della sezione scientifica.
Con un messaggio pubblicato sui social, l’agenzia funebre ha definito quanto accaduto «un gesto inaccettabile, che ha colpito non solo una struttura, ma il lavoro, i sacrifici e la dedizione che negli ultimi mesi abbiamo investito con passione e onestà».
«Non abbassiamo la testa – prosegue la società – la alziamo ancora di più, nel rispetto della legge e dei valori condivisi da migliaia di cittadini cavesi, persone perbene che non si riconoscono in questi atti di violenza e inciviltà. Andiamo avanti, insieme, dalla parte giusta».


