Vai al contenuto

Federica Brignone, il racconto dopo l’infortunio: “Ho rischiato di camminare storta tutta la vita”

Pubblicato: 05/04/2026 17:38

Due ori olimpici che oggi brillano ancora di più, perché arrivati al termine di un percorso segnato da dolore, dubbi e una lunga rincorsa verso la normalità. Federica Brignone, ospite a Verissimo, ha ripercorso i mesi più difficili vissuti dopo l’incidente che ne ha messo a rischio non solo la carriera, ma anche la possibilità di tornare a muoversi come prima. La campionessa ha spiegato di stare bene, pur ammettendo che il recupero non è ancora completo e che il suo corpo non ha ritrovato del tutto la mobilità di un tempo. Un bilancio che restituisce la misura di quanto sia stata complicata la strada che l’ha portata fino al trionfo.

Nel racconto televisivo, la sciatrice azzurra ha scelto di soffermarsi soprattutto sulla gravità di quell’infortunio che, fino a oggi, aveva raccontato solo in parte. «Non ho mai raccontato quanto il mio infortunio fosse grave», ha detto, spiegando che il percorso di recupero è stato molto più duro di quanto si potesse immaginare dall’esterno. La gamba, ha sottolineato, ha ancora bisogno di lavoro e terapia, mentre il rientro sugli sci è stato inizialmente segnato da enormi difficoltà. «All’inizio è stato un disastro mettere gli sci. Ho rischiato di non sciare più e camminare storta tutta la vita», ha confessato, riassumendo in poche parole la portata di quel momento.

Il recupero dopo l’incidente

Brignone ha ricordato con precisione anche le ore immediatamente successive all’incidente, spiegando di aver capito subito che si trattava di qualcosa di serio. «Del giorno dell’incidente mi ricordo tutto, sapevo di essermi fatta male davvero», ha raccontato. Dopo i primi accertamenti a Trento, il trasferimento a Milano e quindi l’operazione eseguita la sera stessa, con un quadro clinico già molto pesante. «Avevo più di 40 punti», ha detto, dando l’idea concreta della violenza del trauma e della complessità dell’intervento affrontato.

Il percorso successivo è stato lento e pieno di ostacoli. La campionessa ha spiegato di aver ricominciato a camminare da sola solo dopo tre mesi, e comunque con grandi limitazioni. «Dopo 3 mesi ho iniziato a camminare da sola, un po’ storta», ha raccontato, prima di soffermarsi sul secondo intervento, affrontato alla fine di luglio, che non le ha restituito immediatamente la funzionalità sperata. «Pensavo di ritornare a camminare, ma non riuscivo neanche a piegare la gamba», ha aggiunto, descrivendo una fase in cui la prospettiva di tornare ad alti livelli sembrava ancora molto lontana.

Gli ori olimpici e l’impresa inattesa

È proprio alla luce di questa lunga sofferenza che le due medaglie d’oro conquistate assumono per Brignone un significato ancora più profondo. La sciatrice ha ammesso di aver vissuto quel risultato quasi come qualcosa di impensabile, soprattutto se confrontato con le condizioni fisiche in cui si trovava pochi mesi prima dell’appuntamento olimpico. «Le medaglie d’oro? Mi è sembrato impossibile», ha detto, collegando il successo non solo alla prestazione sportiva, ma a una vera e propria sfida personale contro il proprio corpo e contro i tempi strettissimi del recupero.

A rendere ancora più evidente la dimensione dell’impresa è il ricordo di un episodio avvenuto in autunno, quando Brignone provò semplicemente a rimettere gli scarponi per alcune foto. «Ad ottobre ho provato a mettere gli scarponi per fare delle foto di rito e mi sono rimessa a zoppicare per tre giorni. Mi sono chiesta come avrei fatto a febbraio», ha spiegato. Poi la sintesi più forte di tutto il suo racconto: «Normalmente mi preparo più di 7 mesi per una stagione, questa era una sfida incredibile. Ancora oggi mi chiedo come sono riuscita a farcela». Una frase che restituisce il senso pieno di una vittoria nata molto prima della gara, dentro i mesi più duri della sua riabilitazione.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure