
Giuseppe Marotta prende posizione e lo fa pubblicamente, poco prima di Inter-Roma, scegliendo di difendere con fermezza Alessandro Bastoni dalle critiche che lo stanno travolgendo negli ultimi giorni. Il presidente nerazzurro, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha parlato di un clima diventato ormai eccessivo nei confronti del difensore, finito al centro delle polemiche dopo il rosso rimediato con la Nazionale nella sfida contro la Bosnia e già bersaglio di contestazioni per il precedente episodio legato a Kalulu. Parole nette, quelle del dirigente interista, che ha deciso di fare da scudo a uno dei giocatori simbolo della rosa, respingendo la lettura di chi ha concentrato su di lui colpe e responsabilità troppo pesanti.
Secondo Marotta, il momento difficile vissuto da Bastoni non può essere trasformato in una sorta di processo permanente. Il presidente dell’Inter ha sottolineato come l’eliminazione dell’Italia non possa essere ridotta a un singolo episodio né tantomeno attribuita soltanto a un calciatore. Nel suo intervento ha insistito sul fatto che il difensore non meriti un trattamento così duro, ricordando come dietro al giocatore ci sia anche una persona. Da qui la denuncia di un accanimento che, a suo giudizio, ha superato da tempo il limite della critica sportiva, assumendo i contorni di un vero e proprio linciaggio mediatico.
Le parole del presidente e il caso delle polemiche
Marotta ha poi affrontato anche il tema dell’errore commesso da Bastoni, senza negarlo ma ridimensionandone il peso nel dibattito generale. Il numero uno nerazzurro ha ammesso che il difensore abbia sbagliato, ribadendo però come l’errore faccia parte del percorso di qualsiasi calciatore, soprattutto in contesti ad alta pressione. Ha ricordato inoltre che Bastoni si è già scusato, invitando quindi a chiudere una vicenda che continua ad alimentare tensioni e accuse. Un messaggio chiaro, con cui il club ha scelto di proteggere uno dei suoi uomini più rappresentativi, evitando che il caso si trascini ancora.
Nel corso dell’intervento è emerso anche il tema del futuro del centrale, accostato nelle ultime settimane ad altri club, tra cui il Barcellona. Anche su questo punto Marotta ha voluto spegnere ogni voce, definendo Bastoni un patrimonio dell’Inter e dell’Italia. Una frase che rafforza la volontà del club di tenersi stretto il giocatore e che, allo stesso tempo, ne rilancia il valore dentro e fuori dal progetto tecnico. In chiusura, il presidente ha allargato il discorso alla crisi del calcio italiano, sostenendo che il nodo principale sia la carenza di talenti e invocando un confronto serio, meno litigioso e più utile per il futuro dell’intero movimento.


