
Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Gianfranco De Simone, il 50enne scomparso da due giorni. L’uomo è stato ritrovato senza vita in una zona periferica, gettando nello sconforto la comunità locale.
Il corpo è stato rinvenuto in via Riparano, nel territorio di Monteforte Irpino, dove l’uomo era arrivato lo scorso 7 aprile. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato accompagnato in auto da un conoscente.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. L’area, isolata e poco frequentata, è stata subito messa in sicurezza per consentire i rilievi.
Le indagini sono ora in corso per chiarire la dinamica dei fatti. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori non viene esclusa quella di un gesto volontario, ma al momento non ci sono certezze e saranno necessari ulteriori accertamenti.
La scomparsa di De Simone aveva destato grande preoccupazione fin dalle prime ore. Anche la trasmissione Chi l’ha visto aveva rilanciato un appello per contribuire alle ricerche del panettiere.
Secondo quanto emerso, l’uomo si era recato, dopo il lavoro, in un circolo ricreativo di Mercogliano. Da lì avrebbe chiesto un passaggio verso Monteforte, senza portare con sé il cellulare.
Un dettaglio che ha complicato fin da subito le ricerche, mentre addosso aveva ancora documenti e denaro. Da quel momento, ogni traccia si era persa fino al tragico ritrovamento.
De Simone era molto conosciuto nella zona per la sua attività di fornaio e per il carattere riservato ma gentile. La sua scomparsa aveva mobilitato familiari, volontari e forze dell’ordine.
Ora la comunità resta in attesa di risposte. Saranno gli accertamenti medico-legali e le indagini a stabilire con precisione le cause della morte, cercando di fare luce su una vicenda che ha profondamente colpito l’Irpinia.


