
Per i vicini era solo una casa silenziosa. Le persiane spesso abbassate, la porta che si apriva di rado e una presenza discreta, quasi invisibile. Nessuno avrebbe immaginato che dietro quelle mura si nascondesse una storia così difficile da comprendere.
Poi, un giorno, la preoccupazione di chi non vedeva più l’anziana da tempo ha fatto scattare la segnalazione. Quando i militari sono entrati nell’appartamento, la scena che si sono trovati davanti ha rivelato una verità rimasta nascosta per oltre due anni.
È accaduto a Muggia, in provincia di Trieste, dove i Carabinieri hanno scoperto il corpo mummificato di una donna di 84 anni nell’abitazione in cui viveva con la figlia, una ex poliziotta di 57 anni ora denunciata per occultamento di cadavere.
La confessione della figlia
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Il Piccolo, la donna avrebbe raccontato agli investigatori di non aver saputo come reagire alla morte della madre.
«Quando l’ho trovata morta per terra non sapevo chi chiamare, né cosa fare. Allora l’ho coperta… ero tanto legata a lei e l’ho tenuta con me. Ricordo che era la fine di novembre del 2022», avrebbe spiegato.
La 57enne, secondo le prime informazioni, vivrebbe in una condizione di forte fragilità psicologica e di abbandono personale, anche sotto il profilo igienico.
Il ritrovamento del corpo
Il cadavere dell’anziana è stato scoperto sabato 11 aprile nella camera da letto, coperto da un impermeabile e da un cumulo di vestiti. L’appartamento, disposto su due piani, è stato posto sotto sequestro mentre la Procura di Trieste ha aperto un’indagine.
Per stabilire con precisione le cause e la data del decesso saranno disposti autopsia ed esami tossicologici. I primi rilievi indicano che la morte potrebbe risalire a oltre due anni fa.
L’intervento dopo una segnalazione
L’intervento dei militari è stato avviato dopo la segnalazione di una persona che, preoccupata, non vedeva più l’anziana da tempo. Una volta entrati nell’abitazione, gli investigatori hanno trovato l’appartamento in gravi condizioni igienico-sanitarie.
L’indagine dovrà chiarire perché la donna abbia tenuto nascosta la morte della madre per così tanto tempo.
La posizione del Comune
Intanto il Comune di Muggia ha precisato in una nota che la 57enne non era seguita dai servizi sociali dell’ente. Durante i colloqui con gli investigatori, però, la donna avrebbe dichiarato di essere stata in passato seguita dal Centro di Salute Mentale di Domio.
L’amministrazione ha inoltre sottolineato che non erano mai arrivate segnalazioni da parte dei vicini o di altri residenti.
Un caso che riporta alla memoria un episodio simile
La vicenda ricorda un altro episodio avvenuto nel 2022 a Borgo Virgilio, nel Mantovano, dove un ex infermiere di 56 anni avrebbe tenuto per mesi il corpo della madre morta in casa, arrivando persino a fingere che fosse ancora viva.
Anche in quel caso l’uomo aveva spiegato di averlo fatto per non separarsi dalla madre.


