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Multe e tasse non pagate: ultimi giorni per la “tregua fiscale”. Come fare domanda

Pubblicato: 14/04/2026 08:35

Mentre il calendario corre inesorabile, per milioni di contribuenti italiani si apre l’ultima finestra utile per regolare i conti con l’erario senza affogare tra balzelli e interessi. La rottamazione quinquies, la quinta e attesissima edizione della definizione agevolata, è ormai ai blocchi di partenza: resta solo una manciata di giorni per aderire a una procedura che promette di abbattere drasticamente il peso del debito fiscale. Il meccanismo è chiaro: si pagano esclusivamente le imposte dovute “al netto” di sanzioni, interessi di mora e aggio. Per non perdere questo treno, la domanda va inoltrata telematicamente sul portale dell’Agenzia della riscossione entro il prossimo 30 aprile, segnando in rosso sul calendario la data del 31 luglio per il primo versamento.

Cartelle rottamabili e piano di rientro in nove anni

L’agevolazione è una scialuppa di salvataggio estesa a privati, professionisti e imprese che hanno accumulato carichi affidati all’agente della riscossione in un arco temporale lunghissimo, ovvero tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nel perimetro della sanatoria rientrano i controlli automatici sulle dichiarazioni e i contributi Inps non versati, mentre per le multe stradali delle Prefetture il beneficio è limitato all’azzeramento di interessi e aggio. Una novità rilevante riguarda chi era decaduto dalle precedenti edizioni: la rottamazione quinquies riapre le porte anche a loro. Il contribuente può decidere di saldare tutto in un’unica soluzione o optare per una dilazione monstre fino a un massimo di 54 rate bimestrali, spalmate su nove anni, con un tasso di interesse annuo del 3% a decorrere dal 1° agosto 2026.

Presentare la domanda non è solo un atto formale, ma uno scudo legale immediato. Dal momento dell’invio, l’Agenzia non avvia nuove procedure cautelari o esecutive, come fermi amministrativi o ipoteche, e il cittadino recupera la propria regolarità fiscale ai fini del Durc. Per orientarsi nel caos dei numeri, è possibile richiedere online il Prospetto informativo gratuito, che calcola il risparmio effettivo entro 12 ore. Una volta confermata la domanda, entro il 30 giugno arriverà la “Comunicazione” ufficiale con il conteggio definitivo e i moduli precompilati per il pagamento. Attenzione però al rigore delle scadenze: la decadenza dal beneficio scatta se si saltano anche solo due rate, e in questo caso non è previsto alcun margine di tolleranza, con il debito che tornerebbe istantaneamente alla sua cifra originaria, comprensiva di ogni sanzione.

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