Vai al contenuto

Giacomo Bongiorni, il giallo sulla ferita alla testa: decisivi i video e l’autopsia

Pubblicato: 15/04/2026 07:28

È durata poco più di due ore l’autopsia su Giacomo Bongiorni, il 47enne morto a Massa dopo una violenta aggressione avvenuta nel centro cittadino nella notte di domenica. Sui primi esiti vige il massimo riserbo, imposto dalla procura minorile e da quella ordinaria, ma emergono già elementi cruciali.

Secondo i primi riscontri, sarebbe stato individuato un colpo alla testa che ha provocato una grave emorragia cerebrale, ritenuta al momento la causa più probabile del decesso. Resta però ancora da chiarire quale sia stato il colpo fatale e se questo sia riconducibile direttamente all’aggressione o a una caduta al suolo.

La procura ha fissato in 30 giorni il termine per il deposito della consulenza medico-legale. Solo allora si potrà stabilire con certezza la causa della morte, un passaggio fondamentale per definire le responsabilità penali dei soggetti coinvolti.

Nel frattempo, cresce l’attesa per l’udienza di convalida dei fermi, prevista per oggi 15 aprile. I legali dei giovani arrestati annunciano una ricostruzione alternativa dei fatti, destinata a mettere in discussione la versione finora emersa dalle indagini.

L’avvocato Enzo Frediani, difensore del 19enne Eduard Alin Carutasu, attualmente detenuto nel carcere di Massa, parla apertamente di una narrazione diversa dell’accaduto. Sulla stessa linea anche l’avvocato Giorgio Furlan, legale del 23enne Ionut Alexandru Miron, che ha espresso cordoglio alla famiglia della vittima.

Entrambi i difensori punteranno a contestare la validità del fermo, mentre anche il legale del 17enne coinvolto, l’avvocato Nicola Forcina, sostiene l’esistenza di una dinamica differente rispetto a quella del cosiddetto branco. Il 19enne è accusato di omicidio volontario, mentre gli altri rispondono di concorso nel reato.

Oltre ai tre fermati, risultano indagati anche altri due minorenni per rissa aggravata dalla morte, mentre non si esclude che il numero degli indagati possa aumentare con il proseguire delle indagini, affidate al nucleo investigativo dei carabinieri di Massa.

Determinanti si stanno rivelando le immagini delle telecamere di videosorveglianza, che avrebbero ricostruito un’aggressione durata appena 30 secondi, articolata in due fasi. In un primo momento sarebbe stato colpito il cognato della vittima, mentre successivamente Bongiorni si sarebbe avvicinato al gruppo.

Dalle immagini emergerebbe una possibile testata della vittima nei confronti del 17enne, seguita da due pugni sferrati dal minore. Dopo il secondo colpo, il 47enne sarebbe caduto a terra, venendo poi colpito dagli altri con un calcio all’addome e uno al volto. Resta ancora da stabilire quale di questi colpi sia stato mortale, mentre gli esami tossicologici e le prossime udienze del 15 e 16 aprile saranno decisivi per fare piena luce su quanto accaduto.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 15/04/2026 08:25

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure