
Il calvario di Arkadiusz Milik sembra non avere fine. L’attaccante polacco, appena rientrato dopo un lunghissimo stop, è costretto a fermarsi nuovamente per un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi per almeno 4-5 settimane.
Uno stop pesantissimo che, di fatto, significa stagione finita in anticipo per il centravanti bianconero. Un epilogo amaro per un giocatore che sperava di ritrovare continuità proprio nel momento decisivo dell’annata.
Per la Juventus si tratta di un’assenza che pesa come un macigno nella corsa alla Champions League, soprattutto considerando le difficoltà offensive già evidenti nelle ultime settimane.
L’allenatore Luciano Spalletti si ritrova così con le scelte ridotte al minimo. Anche Dušan Vlahović resta infatti ai box, aggravando ulteriormente l’emergenza nel reparto avanzato.

In vista della sfida contro il Bologna FC 1909 all’Allianz Stadium, le opzioni offensive si riducono a pochi nomi: Jonathan David, adattato come riferimento centrale, il “falso nove” Jérémie Boga e, solo sulla carta, Loïs Openda, ormai ai margini del progetto tecnico.
Eppure, solo poche settimane fa, Milik sembrava intravedere la fine del tunnel. Il ritorno in panchina a ridosso di Pasqua e i primi minuti giocati contro Sassuolo e Genoa avevano riacceso le speranze.
Segnali che si sono rivelati purtroppo illusori. Anche nell’ultima trasferta vinta a Bergamo, l’attaccante si era riscaldato senza però entrare in campo, preludio a un nuovo problema fisico.
Da quel momento, l’ennesimo stop. Una sequenza di infortuni iniziata con la rottura del menisco nel giugno 2024, da cui Milik non è mai riuscito davvero a riprendersi.
I numeri raccontano meglio di tutto la portata dell’incubo: zero presenze nella scorsa stagione e appena 34 minuti complessivi in quella attuale. L’ultimo gol risale a maggio 2024, ben 695 giorni fa. Un digiuno lunghissimo che certifica il momento più difficile della carriera del centravanti polacco.


