
La notizia della scomparsa di Giulia Coloru ha squarciato la serenità della comunità di Sarzana e dell’intera provincia spezzina, lasciando un vuoto incolmabile in tutti coloro che avevano avuto il privilegio di incrociare il suo cammino. A soli 38 anni, un’età in cui i progetti di vita dovrebbero essere in piena fioritura, l’imprenditrice si è spenta a causa di una malattia fulminante che non le ha lasciato scampo, consumando la sua esistenza nel giro di appena trenta giorni. La tragedia appare ancora più straziante se si pensa che Giulia era diventata madre da soli cinque mesi, un dettaglio che rende il distacco ancora più crudele e difficile da accettare per i familiari e per i numerosi amici che oggi la piangono senza riuscire a trovare un senso a quanto accaduto.
Il dolore di una città ferita
Nella mattinata del 20 aprile 2026, la cittadina ligure si è svegliata avvolta in un silenzio carico di incredulità. Il punto di riferimento visibile di questo lutto è stata la profumeria Astrale, situata in una posizione strategica all’angolo tra via Mazzini e piazza Matteotti, le cui serrande sono rimaste abbassate in segno di rispetto e lutto. Quel negozio non era soltanto un’attività commerciale, ma il simbolo dell’impegno quotidiano di una donna che aveva saputo farsi apprezzare per la sua professionalità e per la sua immensa gentilezza. Davanti all’ingresso si è subito formato un piccolo altare spontaneo fatto di fiori, messaggi e ricordi lasciati dai cittadini, a testimonianza di quanto Giulia fosse profondamente inserita nel tessuto sociale locale.
Una carriera costruita sulla passione
Giulia Coloru non era una semplice commerciante, ma una vera protagonista dell’economia sarzanese. Originaria di Follo, aveva deciso di investire il proprio futuro a Sarzana rilevando l’attività nel 2010. In oltre quindici anni di lavoro, aveva trasformato il suo negozio in un luogo di incontro e di scambio umano, dove i clienti non cercavano solo un prodotto, ma anche un consiglio sincero o una parola di conforto. La sua dedizione l’aveva portata a diventare una figura di spicco all’interno della Confcommercio spezzina, dove ricopriva il ruolo di referente. I suoi colleghi la ricordano come una delle imprenditrici più preparate e determinate, capace di coniugare la visione strategica con una sensibilità rara verso le dinamiche del territorio.
Oltre alla gestione della sua profumeria, Giulia dedicava moltissimo tempo alla crescita collettiva della città attraverso il Consorzio Sarzana Vitae. Era sempre in prima linea quando si trattava di organizzare eventi, promuovere iniziative o studiare strategie per rendere il centro storico più vivo e accogliente. Il suo entusiasmo era contagioso e la sua capacità di fare rete tra i commercianti era considerata un valore aggiunto fondamentale per tutta la categoria. Nonostante i numerosi impegni lavorativi, Giulia non aveva mai smesso di essere una presenza attiva e propositiva, dimostrando un attaccamento viscerale a quella comunità che oggi la saluta con immenso dolore.
Le parole delle autorità e degli amici
Anche le istituzioni hanno voluto rendere omaggio alla memoria di questa giovane donna. Il sindaco di Sarzana, Cristina Ponzanelli, ha espresso il cordoglio dell’intera amministrazione comunale definendo Giulia una madre amorevole e un’imprenditrice appassionata, sottolineando come il vuoto lasciato dalla sua scomparsa sia impossibile da colmare con le sole parole. Alle dichiarazioni ufficiali si sono aggiunti i centinaia di messaggi comparsi sui social network, dove amici e semplici conoscenti hanno voluto condividere un aneddoto o un pensiero gentile. In tutti i racconti emerge l’immagine di una donna solare, capace di affrontare le sfide della vita con il sorriso, anche quando il destino si è presentato sotto forma di una patologia tanto rapida quanto implacabile.
Mentre la città si interroga sulla fragilità dell’esistenza, il pensiero di tutti corre alla famiglia di Giulia, in particolare al marito Alessandro e al piccolo bambino nato da così poco tempo. Il dramma di un figlio che dovrà crescere senza la presenza fisica della madre è l’aspetto che più colpisce al cuore i cittadini di Sarzana. Tuttavia, la forza del legame che Giulia ha saputo creare garantirà che il suo ricordo resti vivo per sempre. Saranno proprio i racconti di chi l’ha conosciuta, la stima dei suoi colleghi e l’affetto dei suoi concittadini a narrare al suo bambino chi era quella donna straordinaria che, in così poco tempo, è riuscita a lasciare un’impronta indelebile nella storia della sua città.


