
Non ce l’ha fatta la bambina di 9 anni rimasta gravemente ferita nel drammatico incidente stradale avvenuto venerdì scorso lungo la strada Postumia, a Fagarè di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso. Dopo quasi quattro giorni di ricovero nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello, i medici hanno constatato il decesso a causa delle gravissime lesioni riportate nello schianto.
La piccola viaggiava a bordo di una Citroën C3 insieme alla madre e alla sorella minore quando, per motivi ancora in fase di accertamento, l’auto avrebbe invaso la corsia opposta andando a collidere con un camion che procedeva nel senso di marcia contrario. L’impatto è stato particolarmente violento e ha avuto conseguenze devastanti soprattutto per la bambina.
L’incidente si è verificato intorno alle 13.30. Secondo una prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Locale di San Biagio di Callalta, l’utilitaria guidata dalla madre avrebbe improvvisamente oltrepassato la linea di mezzeria. Il conducente del mezzo pesante avrebbe tentato una manovra di emergenza, senza però riuscire a evitare la collisione.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Suem 118, che hanno prestato le prime cure alla bambina e lavorato a lungo per stabilizzarne le condizioni. Dopo le manovre di soccorso, la piccola era stata trasferita in elicottero all’ospedale di Treviso, dove era stata ricoverata in condizioni critiche.
Fin dal suo arrivo al Ca’ Foncello il quadro clinico era apparso estremamente delicato. Nonostante gli sforzi del personale sanitario e le cure intensive ricevute nei giorni successivi all’incidente, le condizioni della bambina non sono migliorate e nelle ultime ore è arrivata la notizia del decesso.
Conseguenze meno gravi, invece, per la madre e per la sorella di 8 anni, entrambe trasportate in ospedale per accertamenti. Dopo le verifiche mediche sono state dimesse, mentre la donna è stata assistita anche per il forte stato di shock causato dall’accaduto.
La morte della bambina modifica ora il quadro giudiziario dell’indagine coordinata dalla Procura. Il fascicolo, inizialmente aperto per lesioni stradali, verrà convertito in un procedimento per omicidio stradale, come previsto dalla normativa in casi analoghi.
Tra le persone che saranno iscritte nel registro degli indagati figurano la madre, che si trovava alla guida dell’auto, e il conducente del camion coinvolto nello scontro. Si tratta di un atto tecnico necessario per consentire lo svolgimento degli accertamenti e garantire il pieno esercizio dei diritti difensivi delle parti interessate.
Nel frattempo, sia il camion sia la vettura sono stati posti sotto sequestro. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente, verificando anche il corretto utilizzo dei dispositivi di sicurezza a bordo del veicolo. Secondo quanto riportato da Fanpage.it, tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe una possibile distrazione alla guida, ma nessuna pista viene esclusa in questa fase delle indagini.


