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Delitto di Garlasco, la rivelazione bomba della vicina di Chiara Poggi: “Sempio? Vi dico tutto”

Pubblicato: 21/04/2026 22:42

Il cancello resta chiuso, il giardino silenzioso. Le giornate scorrono sempre uguali, tra abitudini tranquille e poche presenze. Nulla che possa attirare l’attenzione di chi osserva da fuori.

Eppure, a distanza di anni, proprio da quel silenzio emergono nuovi dettagli. Frammenti di memoria che oggi tornano al centro di una vicenda mai del tutto chiusa.

Una vicina di casa della famiglia Poggi, intervistata durante la trasmissione televisiva Mattino 5, ha raccontato di non aver mai notato la presenza di Andrea Sempio nei pressi dell’abitazione.

“Mai visto né lui né altri amici”

«Non lo conoscevo, mai visto, nemmeno i suoi amici», ha dichiarato la donna, spiegando di trascorrere molto tempo in giardino, proprio di fronte alla casa della famiglia.

«Io stavo sempre lì, però non vedevo nessuno, mai visto», ha ribadito.

Una casa riservata

Nel racconto emerge anche il profilo di una famiglia molto discreta. La vicina ha ricordato come anche Marco Poggi uscisse poco:
«Usciva poco anche lui».

Un dettaglio che, secondo la testimone, confermerebbe una quotidianità lontana da frequentazioni assidue o movimenti sospetti.

Nessun rumore, nessuna anomalia

La donna ha escluso anche la presenza di situazioni insolite:
«Non ho mai sentito schiamazzi in casa».

Solo qualche episodio sporadico nelle ore serali:
«Forse qualche volta venivano a prenderlo in macchina, ma di giorno non si sentiva parlare».

Il volto mai riconosciuto

Riguardo ad Andrea Sempio, la vicina è categorica:
«Non lo conoscevo affatto, abita anche qui lungo la strada, ma mai visto».

E aggiunge:
«Ho visto quella foto pubblicata, ma non ricordo di averlo visto prima».

Un caso ancora sotto i riflettori

Le dichiarazioni si inseriscono nel contesto del delitto di Chiara Poggi, uno dei casi più discussi della cronaca italiana.

Parole che non offrono certezze definitive, ma che contribuiscono ad alimentare interrogativi su una vicenda che continua, ancora oggi, a far discutere.

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