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Massacra la fidanzata e l’acceca, salvata dalla figlia: solo dopo si scopre l’orrore

Pubblicato: 28/04/2026 19:16

Un incubo durato oltre un decennio, consumato tra le mura domestiche. Una storia di violenza sistematica culminata in un episodio di inaudita brutalità.

Il tribunale di Brindisi ha condannato in primo grado un uomo a 9 anni e 6 mesi di reclusione per una lunga serie di reati: maltrattamenti, violenza sessuale, sequestro di persona, lesioni gravissime, rapina e violenza privata ai danni della convivente.

Dieci anni di abusi

Secondo quanto ricostruito durante le indagini, le violenze sarebbero andate avanti per oltre dieci anni nell’abitazione della coppia, nel nord della provincia brindisina.

Un contesto familiare segnato da aggressioni ripetute e continue vessazioni.

L’episodio più grave

Tra i fatti contestati, emerge quello del 15 marzo 2022, avvenuto davanti alla figlia minorenne.

In quella circostanza, l’uomo avrebbe strappato gli occhi alla compagna con i pollici, accusandola di averlo denunciato ai carabinieri.

La ragazza, presente in casa, avrebbe dato l’allarme permettendo l’intervento delle forze dell’ordine.

La sentenza

Il pubblico ministero Giovanni Marino aveva chiesto una condanna a 13 anni di carcere.

Il collegio giudicante ha invece stabilito una pena inferiore, escludendo l’aggravante di aver agito con sevizia e crudeltà recidiva.

Una vicenda che interroga

Il caso riaccende l’attenzione sulla violenza domestica e sulle difficoltà nel far emergere situazioni di abuso protratte nel tempo.

Una storia segnata da anni di silenzio e paura, culminata in un gesto estremo che ha lasciato segni irreversibili.

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