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Re Carlo in Usa, sfregio a Trump: “Ecco cosa fare con l’Ucraina”

Pubblicato: 28/04/2026 22:34

Una visita tra cerimoniale, diplomazia e messaggi politici. Tra sorrisi e dichiarazioni ufficiali, restano sullo sfondo le tensioni internazionali.

Davanti a Carlo III, il presidente americano Donald Trump ha ribadito la forza dei rapporti tra Washington e Londra: “Gli Stati Uniti non hanno amici più stretti dei britannici”, celebrando i legami storici e di “sangue” tra i due Paesi.  “La violenza non vincerà, uniti difenderemo la democrazia”, ha commentato parlando del tentato attentato a Trump al gala dei corrispondenti della Casa Bianca. Chiarendo che “siamo d’accordo che non sempre siamo d’accordo” e “il legame tra Stati Uniti e Gran Bretagna è indistruttibile”, il sovrano ha parlato di “tempi di grande incertezza” dovuti alle guerre in Iran e Ucraina, che “pongono sfide immense per la comunità internazionale”, ricordando l’esigenza di “difendere l’Ucraina e il suo popolo coraggioso”.

Accoglienza solenne alla Casa Bianca

Per la visita di Stato, Trump ha organizzato una cerimonia in grande stile:

  • militari in uniforme da parata
  • banda musicale
  • sorvolo di aerei da combattimento
  • saluto con 21 colpi di cannone

Il presidente ha anche ironizzato sul meteo: “Che bella giornata britannica”, riferendosi alla pioggia su Washington.

Accanto al sovrano, la regina Camilla, mentre Melania Trump ha affiancato il marito durante la cerimonia.

Il discorso al Congresso

Nel secondo giorno della visita, Carlo III è intervenuto al Congresso, accolto da una standing ovation.

Il sovrano ha sottolineato:

  • la necessità di difendere la democrazia
  • il sostegno all’Ucraina
  • il ruolo centrale della Nato

Ha ricordato anche l’11 settembre, evidenziando l’unità tra alleati: un momento che, ha detto, “non sarà mai dimenticato”.

Con una citazione ironica di Oscar Wilde, ha strappato un sorriso all’aula, ribadendo però che il legame tra Stati Uniti e Regno Unito resta “indistruttibile”.

Le tensioni sullo sfondo

Nonostante i toni concilianti, restano divergenze importanti, soprattutto sulla guerra in Iran.

Trump ha criticato il premier britannico Keir Starmer, colpevole, secondo Washington, di aver negato l’uso di basi militari durante le operazioni americane.

Carlo III ha scelto una linea più diplomatica, parlando di “tempi di grande incertezza” e invitando alla cooperazione internazionale.

L’incontro privato

Il presidente e il sovrano si sono incontrati nello Studio Ovale per un colloquio riservato.

“È una persona fantastica”, ha commentato Trump al termine, definendo l’incontro “ottimo”.

Parallelamente, le consorti hanno partecipato a un evento dedicato a istruzione e intelligenza artificiale.

Una relazione tra storia e politica

Nel 250° anniversario della Dichiarazione d’indipendenza americana, Trump ha definito “ironico” celebrare il re britannico, sottolineando però le radici comuni dei due Paesi.

Una visita che mette in scena la solidità della storica “special relationship”, pur in un contesto internazionale segnato da tensioni e divergenze strategiche.

Una visita tra cerimoniale, diplomazia e messaggi politici. Tra sorrisi e dichiarazioni ufficiali, restano sullo sfondo le tensioni internazionali.

Davanti a Carlo III, il presidente americano Donald Trump ha ribadito la forza dei rapporti tra Washington e Londra: “Gli Stati Uniti non hanno amici più stretti dei britannici”, celebrando i legami storici e di “sangue” tra i due Paesi.

Accoglienza solenne alla Casa Bianca

Per la visita di Stato, Trump ha organizzato una cerimonia in grande stile:

  • militari in uniforme da parata
  • banda musicale
  • sorvolo di aerei da combattimento
  • saluto con 21 colpi di cannone

Il presidente ha anche ironizzato sul meteo: “Che bella giornata britannica”, riferendosi alla pioggia su Washington.

Accanto al sovrano, la regina Camilla, mentre Melania Trump ha affiancato il marito durante la cerimonia.

Il discorso al Congresso

Nel secondo giorno della visita, Carlo III è intervenuto al Congresso, accolto da una standing ovation.

Il sovrano ha sottolineato:

  • la necessità di difendere la democrazia
  • il sostegno all’Ucraina
  • il ruolo centrale della Nato

Ha ricordato anche l’11 settembre, evidenziando l’unità tra alleati: un momento che, ha detto, “non sarà mai dimenticato”.

Con una citazione ironica di Oscar Wilde, ha strappato un sorriso all’aula, ribadendo però che il legame tra Stati Uniti e Regno Unito resta “indistruttibile”.

Le tensioni sullo sfondo

Nonostante i toni concilianti, restano divergenze importanti, soprattutto sulla guerra in Iran.

Trump ha criticato il premier britannico Keir Starmer, colpevole, secondo Washington, di aver negato l’uso di basi militari durante le operazioni americane.

Carlo III ha scelto una linea più diplomatica, parlando di “tempi di grande incertezza” e invitando alla cooperazione internazionale.

L’incontro privato

Il presidente e il sovrano si sono incontrati nello Studio Ovale per un colloquio riservato.

“È una persona fantastica”, ha commentato Trump al termine, definendo l’incontro “ottimo”.

Parallelamente, le consorti hanno partecipato a un evento dedicato a istruzione e intelligenza artificiale.

Una relazione tra storia e politica

Nel 250° anniversario della Dichiarazione d’indipendenza americana, Trump ha definito “ironico” celebrare il re britannico, sottolineando però le radici comuni dei due Paesi.

Una visita che mette in scena la solidità della storica “special relationship”, pur in un contesto internazionale segnato da tensioni e divergenze strategiche.

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Ultimo Aggiornamento: 28/04/2026 22:39

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