
Un progetto ambizioso, ma già circondato da dubbi e cifre da capogiro. La prima nave da guerra della nuova classe “Trump” potrebbe costare oltre 17 miliardi di dollari, mentre l’intero programma – che prevede la costruzione di tre unità – rischia di superare i 43 miliardi complessivi. È quanto emerge da documenti di bilancio citati da Axios, che iniziano a delineare i contorni dell’iniziativa navale presentata lo scorso dicembre sotto il nome di “Golden Fleet”.
Si tratta, per ora, di stime preliminari, come ha chiarito l’ex segretario della Marina John Phelan, sottolineando che i costi reali potrebbero cambiare nel corso dello sviluppo. “È una cifra iniziale, vedremo dove si stabilizzerà man mano che il progetto avanzerà”, ha spiegato, evidenziando come molto dipenderà dal processo di progettazione e dalla capacità industriale dei fornitori coinvolti.
Un progetto ambizioso tra limiti industriali
Il piano nasce però in un momento delicato per la cantieristica militare statunitense, già sotto pressione. Negli ultimi anni, infatti, la Marina ha incontrato difficoltà sia nella costruzione di nuove unità sia nella manutenzione di quelle esistenti.
Un caso emblematico è quello della USS Boise, rimasta ferma per quasi un decennio prima che si decidesse di interromperne il completamento. Un precedente che alimenta i timori su un programma così oneroso e complesso, soprattutto considerando che l’aumento della domanda potrebbe mettere ulteriormente in crisi l’intera filiera industriale.
Tecnologie avanzate e armamenti futuristici
Le caratteristiche previste per la nuova classe “Trump” delineano una nave altamente avanzata. Le specifiche preliminari parlano di un’unità fortemente armata, dotata di tecnologie di ultima generazione come laser, cannoni a rotaia e sistemi per missili ipersonici. Non è esclusa nemmeno la possibilità di integrazione di armi nucleari, mentre l’equipaggio previsto sarebbe composto da almeno 650 marinai.
Resta ancora aperta la questione della propulsione, con l’opzione nucleare che è tuttora in fase di valutazione e potrebbe incidere in modo significativo sui costi finali del progetto.
Tempi e incognite del programma
L’avvio della costruzione è attualmente previsto per il 2028, ma il percorso appare ancora lungo e pieno di incognite. Tra progettazione, capacità produttiva e sostenibilità economica, il programma rappresenta una sfida non solo militare ma anche industriale.
In questo scenario, la nuova classe “Trump” si candida a diventare uno dei progetti navali più costosi e discussi della storia recente, simbolo di una strategia che punta su potenza tecnologica e superiorità militare, ma che dovrà fare i conti con limiti concreti e costi sempre più difficili da sostenere.


