
Un tentativo di fuga finito in tragedia. È morto nella notte un uomo che, dopo aver rubato un camion, si è lanciato dal mezzo in corsa nel tentativo di sfuggire alla polizia. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti, ma secondo le prime ricostruzioni il decesso sarebbe avvenuto sul colpo. Determinante la segnalazione di un passante, che ha dato l’allarme facendo scattare l’intervento delle forze dell’ordine.
La fuga dopo il furto del camion
I fatti risalgono alla tarda serata di lunedì, poco dopo le 23, tra la Valle d’Aosta e il Piemonte. L’uomo, insieme ad altri due complici, si sarebbe impossessato di un camion da cava, un Iveco Trakker, parcheggiato in un’area di estrazione a Champagne, frazione del comune di Verrayes.
Dopo essere salito a bordo del mezzo pesante, avrebbe sfondato il cancello della cava per guadagnarsi la fuga. Il viaggio però è durato poco. Arrivato nei pressi di Châtillon, il camion si è imbattuto in un posto di blocco della polizia. A quel punto il conducente ha tentato una manovra disperata, invertendo la marcia per sottrarsi al controllo.
Il gesto estremo durante l’inseguimento
È iniziato così un inseguimento lungo la statale 26, con gli agenti alle calcagna del mezzo rubato. Giunto all’altezza di Saint-Denis, nei pressi della zona del Breil e non lontano dalla base elicotteri Air Green, l’uomo avrebbe compiuto un gesto estremo: ha aperto la portiera del camion e si è lanciato nel vuoto mentre il mezzo era ancora in movimento.
L’impatto è stato violentissimo. L’uomo è morto sul colpo, ma restano ancora dubbi sulla dinamica precisa: sarà l’autopsia, disposta dalla Procura, a stabilire se il decesso sia stato causato dalla caduta sull’asfalto o se sia stato successivamente travolto dal camion, rimasto senza controllo e finito contro un muro dopo aver proseguito la corsa per alcuni metri.
Arrestati i complici in fuga
Nel frattempo i due complici, che seguivano la scena a bordo di un’auto, hanno tentato la fuga. La loro corsa è però terminata poco dopo: la polizia è riuscita a intercettarli e arrestarli lungo l’autostrada Torino-Aosta, all’altezza di Quincinetto.
Per loro è scattato il fermo e nella mattinata successiva si è svolta a Ivrea l’udienza di convalida dell’arresto.
Il sospetto di una banda organizzata
Gli investigatori non escludono che i tre possano far parte di una banda specializzata nel furto di camion Iveco Trakker, mezzi particolarmente ricercati sul mercato illegale. Negli ultimi mesi, infatti, si è registrato un aumento significativo delle sparizioni di veicoli di questo tipo in diverse zone d’Italia.
Il valore di un camion nuovo può superare i 150mila euro, ma anche i singoli componenti risultano molto richiesti: i mezzi vengono spesso smontati e “cannibalizzati” per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio, un business in crescita che continua ad attirare gruppi criminali organizzati.
Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.


