
Oggi l’Italia dice addio a Alex Zanardi, scomparso all’età di 59 anni. Un campione dentro e fuori dallo sport, un uomo capace di trasformare il dolore in energia, diventando negli anni un simbolo universale di resilienza e coraggio. Avrebbe compiuto 60 anni il 23 ottobre.
Il destino lo aveva messo duramente alla prova già nel 2020, durante una tappa della staffetta “Obiettivo Tricolore”, quando un incidente in handbike lo aveva lasciato in condizioni critiche. Nonostante i soccorsi immediati e un lungo ricovero, le sue condizioni non sono mai migliorate fino al tragico epilogo. L’annuncio è arrivato dalla famiglia: presto, si suppone, verrà data qualche informazione in più sulle cause della morte.
Nato a Bologna nel 1966, Zanardi cresce con una passione viscerale per i motori, coltivata sin da giovanissimo. Dopo gli esordi nei kart, arriva fino alla Formula 1, realizzando il sogno di una vita. La sua carriera lo porta anche negli Stati Uniti, dove conquista successi importanti nella Champ Car, imponendosi come uno dei piloti più talentuosi della sua generazione.
Il cordoglio dei politici
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda Zanardi: “Dolore per la sua morte, è stato un punto di riferimento per lo sport”
“Buon viaggio Alex, grande uomo, sportivo e combattente”, scrive sui social il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in memoria di Alex Zanardi.
“L’Italia perde un grande campione e un uomo straordinario, capace di trasformare ogni prova della vita in una lezione di coraggio, forza e dignità. Alex Zanardi ha saputo rimettersi in gioco ogni volta, affrontando anche le sfide più dure con determinazione, lucidità e una forza d’animo fuori dal comune. Con i suoi risultati sportivi, con il suo esempio e con la sua umanità, ha dato a tutti noi molto più di una vittoria: ha dato speranza, orgoglio e la forza di non arrendersi mai. A nome mio e del Governo rivolgo un pensiero commosso e la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Grazie di tutto, Alex”. Così su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
“Alex Zanardi ha insegnato a tutti cosa significa non arrendersi mai. Un esempio straordinario di forza, dignità e amore per la vita, che resterà nel cuore degli italiani. Condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari”. Così in un post su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.
Bebe vio: parole di dolore
In un post di Instagram, Bebe vio ha scritto parole di cordoglio molto intense: “Siamo diventati colleghi nel 2009, avevo 12 anni ed ero molto spesata e spaventata. Mi hai dato la forza per ripartire, convincendomi che con o senza gambe avrei potuto fare tutto.
A Londra 2012 mi hai fatto conoscere la bellezza delle Paralimpiadi e l’enorme potere che hanno di cambiare la percezione e la Cultura della Disabilità.
A Rio 2016 sei stato il mio cicerone nel villaggio paralimpico ed poi abbiamo realizzato il sogno insieme🥇
A Tokyo 2020 non c’eri, ma eri un faro per tutti noi.
É stato un onore e un grande privilegio averti avuto come tutor sportivo e di vita”
La svolta drammatica arriva nel 2001, con il terribile incidente sul circuito del Lausitzring: perde entrambe le gambe, ma non la voglia di vivere. Da quel momento inizia una seconda vita, fatta di determinazione e nuove sfide. Zanardi si reinventa atleta paralimpico, diventando protagonista nel paraciclismo.
Alle Paralimpiadi di Londra 2012 conquista due ori e un argento, confermandosi esempio straordinario di rinascita. Non solo sport: si distingue anche come conduttore televisivo e divulgatore, portando nelle case degli italiani storie di sport e umanità.
La sua vita è stata segnata da prove durissime, ma affrontate sempre con un sorriso e una forza fuori dal comune. Oggi resta il ricordo di un uomo che ha saputo andare oltre ogni limite, trasformando la sofferenza in un messaggio di speranza per tutti.


