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“Papà, andiamo in vacanza”, Sonia e i due figli scomparsi nel nulla. Ora il ritrovamento allarmante

Pubblicato: 07/05/2026 10:43

Ci sono silenzi che pesano più di mille parole, vuoti che si aprono improvvisamente nel tessuto di una quotidianità apparentemente regolare e che finiscono per inghiottire certezze e speranze. Quando il tempo smette di essere scandito dai rintocchi dell’orologio e inizia a essere misurato in giorni di assenza, la percezione della realtà muta drasticamente. Le strade che percorriamo ogni giorno, i luoghi scelti per un breve ristoro o per una pausa rigenerante, diventano improvvisamente scenari di un enigma che attende di essere decifrato. In questo limbo sospeso, dove ogni traccia sembra svanire nel nulla e ogni contatto si interrompe senza una spiegazione logica, l’inquietudine cresce di ora in ora, alimentata da interrogativi che non trovano risposta. È un viaggio nell’incertezza, un percorso che si snoda tra i confini della memoria e la fredda analisi dei rilievi tecnici, in attesa che un segnale, anche minimo, possa finalmente squarciare l’ombra che avvolge un destino comune, riportando alla luce ciò che è stato smarrito tra le pieghe del paesaggio.

L’enigma della Chevrolet e il campo base di Tarcento

Il mistero che circonda la sorte di Sonia Bottacchiari, 49 anni, e dei suoi due figli adolescenti di 14 e 16 anni, è entrato in una fase critica. Da oltre due settimane, la donna, residente a Salsomaggiore Terme, risulta irreperibile insieme ai ragazzi e ai quattro cani di famiglia. L’ultima traccia della loro esistenza nel mondo ordinario risale al 20 aprile, quando hanno lasciato l’area di Castell’Arquato per dirigersi verso il Friuli Venezia Giulia. Quella che doveva essere una vacanza di circa una settimana, seppur non organizzata nei dettagli, si è trasformata in un giallo internazionale. Viaggiavano a bordo di una Chevrolet Captiva grigia, caratterizzata da un vistoso portabagagli Thule sul tetto, ma da quel lunedì i loro telefoni sono diventati gusci inattivi.

A rompere il silenzio, seppur solo con un appello disperato, è stato l’ex marito della donna, Yuri Groppi, padre dei due minori. Dopo aver atteso invano il loro ritorno, fissato per il venerdì successivo, l’uomo si è rivolto ai carabinieri di Castell’Arquato, attivando una macchina dei soccorsi imponente. Un unico, flebile contatto telefonico era avvenuto il 21 aprile: uno dei figli aveva chiamato il padre confermando di trovarsi a Tarcento, in provincia di Udine. Poi, il nulla. La conferma del loro passaggio in quella zona è arrivata solo poche ore fa con il ritrovamento della vettura, regolarmente parcheggiata in via Monte Grappa. Tuttavia, all’interno della Chevrolet non c’era nessuno, né persone né animali.

Le ipotesi degli investigatori e il grido d’aiuto della famiglia

«Sonia mi aveva riferito di voler passare qualche giorno di vacanza con i nostri figli e i quattro cani, dunque sapevo che sarebbero partiti alla volta del Friuli. Il rientro era fissato per venerdì 24, ma da lunedì 20 tutti e tre i cellulari risultano non raggiungibili». Così Yuri Groppi ha descritto l’inizio dell’incubo durante un’intervista, sottolineando come la situazione sia ora monitorata non solo dai carabinieri e dalla Prefettura di Udine, ma anche dalle autorità slovene per il timore di uno sconfinamento. «L’auto è stata trovata nei pressi del Comune di Tarcento dove mi trovo: le ipotesi che si stanno facendo è che possano trovarsi ancora in queste zone o essersi allontanati con qualcuno».

Un dettaglio inquieta particolarmente i familiari: Sonia aveva indicato il nome di un campeggio dove avrebbero dovuto soggiornare, avendo caricato in auto anche le tende. Tuttavia, le verifiche hanno dato esito negativo. «Abbiamo chiamato la struttura e ci hanno detto di non aver mai visto Sonia e i ragazzi e di non aver ricevuto prenotazioni», spiega Jodi Groppi, fratello di Yuri, che sta supportando le ricerche sul campo. Sulla vettura ritrovata le tende erano sparite, alimentando il sospetto che la famiglia possa aver proseguito il viaggio su un altro mezzo o che si sia inoltrata verso le montagne. Eppure, come nota Jodi, «lei doveva tornare al lavoro e i ragazzi a scuola», rendendo l’ipotesi di un prolungamento volontario della vacanza poco verosimile.

Attualmente, a Tarcento è stato allestito un posto di comando avanzato. Le ricerche sono serrate: i vigili del fuoco stanno sorvolando le Prealpi Giulie con l’elicottero Drago, mentre reparti droni, Soccorso alpino e volontari della Protezione civile battono le zone più impervie, considerando anche l’abilità della donna nell’arrampicata. Ogni anfratto viene setacciato, nella speranza di ritrovare Sonia, i ragazzi e i loro inseparabili cani.

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Ultimo Aggiornamento: 07/05/2026 11:14

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