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Garlasco, le agende horror di Sempio e le ossessioni finite nell’inchiesta

Pubblicato: 08/05/2026 07:31

Le pagine sequestrate dagli investigatori, le ricerche online, i video e i racconti personali. È attorno a questo materiale che la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco ha costruito uno dei passaggi più delicati dell’accusa contro Andrea Sempio. Un universo fatto di appunti, pornografia estrema, violenza, ossessioni sessuali e riferimenti continui alla morte, che secondo gli investigatori contribuirebbe a delineare il profilo psicologico dell’unico indagato per l’omicidio di Chiara Poggi.

Gli inquirenti parlano di un archivio enorme, composto da agende, quaderni e bloc notes trovati nella disponibilità di Sempio. Materiale che avrebbe restituito l’immagine di un ragazzo segnato da una forte difficoltà nel rapporto con le donne e da una continua ricerca di stimoli sessuali, spesso intrecciata a fantasie violente. Tra gli elementi finiti agli atti ci sarebbero anche richieste di fotografie osé rivolte a una conoscente, immagini erotiche acquistate pagando denaro e tentativi di recuperare contenuti privati attraverso telefoni e chat.

Secondo la ricostruzione della procura di Pavia, il presunto movente dell’omicidio sarebbe nato proprio da un approccio sessuale respinto da Chiara Poggi. Una pista che avrebbe spinto carabinieri e magistrati a scavare sempre più a fondo nella dimensione privata dell’indagato, concentrandosi sulle sue abitudini, sui materiali conservati nei dispositivi elettronici e sugli scritti personali accumulati negli anni.

Le ricerche online e i quaderni sequestrati

Gli specialisti del Racis dei carabinieri avrebbero analizzato per mesi telefoni, documenti e tracce digitali riconducibili a Sempio. Nei cellulari sarebbero state trovate visite frequenti a siti porno, ricerche su omicidi, autopsie e violenze sessuali, oltre a consultazioni ripetute legate al caso Garlasco e al processo ad Alberto Stasi. Gli investigatori sottolineano soprattutto la cronologia di alcune ricerche effettuate anni prima che Sempio venisse formalmente indagato.

Le agende sequestrate contenevano invece riflessioni personali, riferimenti al bullismo subito, episodi di autolesionismo e frasi che gli investigatori hanno interpretato come segnali di forte disagio. In alcuni passaggi comparirebbero anche riferimenti al satanismo, ai serial killer e ai sex offender più noti della cronaca.

Tra gli elementi citati nell’inchiesta compare inoltre la lunga partecipazione di Sempio al forum Italian Seduction, frequentato per anni con il nickname “Andreas”. Secondo la consulenza criminologica allegata agli atti, da quei contenuti emergerebbe una visione dei rapporti personali centrata quasi esclusivamente sulla soddisfazione fisica.

Il nodo investigativo e la difesa

Per procura e carabinieri, tutti questi elementi andrebbero letti insieme agli altri indizi raccolti negli ultimi mesi, dal Dna alle nuove analisi investigative sul contesto relazionale della vittima. La difesa di Andrea Sempio, però, respinge l’impianto accusatorio e sostiene che molti dei contenuti attribuiti all’indagato sarebbero stati decontestualizzati o interpretati in maniera arbitraria.

Gli avvocati hanno già annunciato battaglia sulle consulenze psicologiche e criminologiche, sostenendo che interessi personali, fantasie o ricerche online non possano essere trasformati automaticamente in prove di colpevolezza. Resta così aperto uno dei fronti più controversi dell’intera inchiesta sul delitto di Garlasco, tornato al centro dell’attenzione giudiziaria quasi vent’anni dopo la morte di Chiara Poggi.

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Ultimo Aggiornamento: 08/05/2026 07:32

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